DOMENICA 23 GENNAIO 2022




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Il coronavirus potrebbe favorire la comparsa diabete autoimmune

Esperta, monitorare individui con altre malattie autoimmuni

di Veronica Vanacore
Il coronavirus potrebbe favorire la comparsa diabete autoimmune

Ci potrebbe essere un'ondata di casi di diabete di tipo 1 (il diabete autoimmune anche detto giovanile) a seguito dell'infezione da coronavirus.
Lo sostengono sulla rivista Diabetes Research and Clinical Practice i diabetologi della Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli, coordinati da Katherine Esposito, Direttore dell'Unità di Programma di Diabetologia.
Il diabete di tipo 1 è una malattia caratterizzata dall'attacco delle difese immunitarie alle cellule del pancreas che producono insulina. In conseguenza di questo attacco il paziente risulta incapace di produrre insulina e per regolare lo zucchero nel sangue avrà bisogno di assumere l'ormone per tutta la vita.
È una malattia complessa che poggia sia su basi genetiche (alcuni geni predispongono alla malattia), sia ambientali; anche alcuni virus (e il SARS-CoV-2 potrebbe essere tra questi) possono favorire la malattia scatenando la reazione autoimmune.
Individui che hanno già avuto delle reazioni autoimmuni a danno di altri organi, ad esempio la tiroide, potrebbero essere più a rischio di sviluppare una seconda malattia autoimmune, come appunto il diabete 1.
Per questo motivo, spiega la Esposito che è anche membro della Società Italiana di Diabetologia, "riteniamo che i pazienti con pregresse patologie autoimmuni che hanno avuto il
Covid dovrebbero essere monitorati periodicamente nel tempo con esame della glicemia e delle urine per vedere se sviluppano sbalzi glicemici".
Il fatto è, spiega l'esperta, che il SARS-CoV-2 causa forte infiammazione che può danneggiare diversi organi, tra cui il pancreas e le persone con una patologia autoimmune alle spalle sono più esposte a questo tipo di danno.
Per di più il SARS-CoV-2, conclude l'esperta, presenta 'antigeni' (le molecole che attivano il sistema immunitario a reagire contro di lui) simili a molecole presenti sulle cellule del pancreas, quindi il virus potrebbe essere di per sé un fattore scatenante per il diabete autoimmune

29-05-2020 20:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA