DOMENICA 23 GENNAIO 2022




Il fatto

Il Covid più cattivo è in Italia, scoperto in un paziente

Il positivo arrivato dalla Gran Bretagna con un convivente

di Redazione
Il Covid più cattivo è in Italia, scoperto in un paziente

È la versione cattiva di quello che ha fatto già tante vittime in Italia.
Scoperto in Gran Bretagna il nuovo Covid è in Italia. Isolato in un paziente arrivato proprio da lì. E' particolarmente temuto in quanto si diffonde rapidamente. Ha il 70% di capacità di contagio in più.
"Il Dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio, che in questa emergenza sta collaborando con l'Istituto superiore della sanità, ha sequenziato il genoma del virus Sars-Cov-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna". Lo ha scritto il ministero della Salute.
Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l'aeroporto diFiumicino, sono in isolamento "e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute".
La nuova variante è stata identificata in Gran Bretagna: per la sua rapidità di trasmissione, che sarebbe fino al 70 per cento più elevata del virus finora dominante, il governo britannico ha deciso nella giornata di sabato 19 dicembre una serie di nuove misure di contenimento.
Il Covid 2 è già stato identificato in Danimarca, Olanda, Belgio. Oggi l'Italia ha annunciato il blocco dei voli, fino a mercoledì 6 gennaio, dal Regno Unito, e indicazioni simili sono state date in Germania, Francia, Belgio, Olanda, Austria e Olanda.
Gli Stati Uniti, per ora, non intendono fermare le tratte con la Gran Bretagna.
Come ha detto il ministro Roberto Speranza, la nuova variante non sarebbe più letale di quella finora conosciuta e i vaccini predisposti contro il coronavirus dovrebbero mantenere la loro efficacia.
Su quest'ultimo punto sono d'accordo diversi esperti, dal presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli al virologo Fabrizio Pregliasco, a Giacomo Gorini, ricercatore dello Jenner Institute dell'Università di Oxford.

20-12-2020 23:44:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA