GIOVEDÌ 20 GENNAIO 2022




La scoperta

Il cranio ritrovato a Stabia, secondo gli esperti è di Plinio il Vecchio

Morì sulla spiaggia durante l'eruzione del Vesuvio

di Redazione
Il cranio ritrovato a Stabia, secondo gli esperti è di Plinio il Vecchio

Importante scoperta su Plinio il Vecchio. Il misterioso cranio conservato presso l'Accademia di Arte Sanitaria di Roma apparterrebbe a lui. Il teschio, ritrovato a Stabia, è conservato nella Capitale e gli ultimi studi scientifici accreditano che è appartenuto allo studioso. I resti dell'uomo che il nipote, Plinio il Giovane, racconta essere morto durante l'eruzione del Vesuvio sarebbero arrivati a noi attraverso i secoli. Lo indicano i risultati di due anni di ricerche coordinate dal giornalista e storico dell'arte Andrea Cionci, in collaborazione con esperti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e delle università Sapienza di Roma, di Firenze e di Macerata. I dati sono stati presentati a Roma, nell'ambito del convegno sui 100 anni dell'Accademia. E' stato un vero e proprio giallo, quello che ha portato a stringere il cerchio intorno alla possibile origine del cranio. "Le probabilità che si tratti del cranio di Plinio il Vecchio sono molto molto alte, anche se in archeologia non ci sono mai certezze assolute", ha detto Cionci all'ANSA. "Abbiamo la certezza - ha aggiunto - che dagli studi condotti finora non è emerso nulla che possa contraddire l'attribuzione a Plinio". Dopo due anni di ricerca - e l'analisi di cranio, mandibola, denti e Dna - è dunque sempre più verosimile che il cranio sia l'unica reliquia esistente di Plinio il Vecchio, un intellettuale che ci ha lasciato ben 37 libri completi di storia naturale e che, al tempo stesso, fu un eroico ammiraglio. Come ha tramandato in due lettere suo nipote, Plinio il Giovane, nel 79 d.C. Plinio sacrificò la propria vita sulla spiaggia di Stabia per salvare i civili investiti dall'eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei, Stabia ed Ercolano. L'ammiraglio divenne così l'artefice della prima operazione di protezione civile (documentata) della storia umana.  L'input iniziale dello studio è partito da Flavio Russo che, nella pubblicazione dello Stato Maggiore della Difesa '79 d.C., Rotta su Pompei', aveva preso in esame una serie di importanti indizi sul cranio. Adesso, come annunciato nei giorni scorsi, i dati scientifici non smentiscono più la suggestiva ipotesi. 

26-01-2020 15:24:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA