MARTEDÌ 30 NOVEMBRE 2021




Il caso

Il fratello del superboss torna a casa, esce dal carcere Pasquale Zagaria

Concessi i domiciliari a 'Bin Laden'

di Redazione
Il fratello del superboss torna a casa, esce dal carcere Pasquale Zagaria

Scarcerato il fratello del superboss, del capo dell'organizzazione criminale più temuta della Campania. Pasquale Zagaria, detto 'Bin Laden', come effetto delle prescrizioni anticoronavirus che indicano di sfoltire le presenze nelle carceri facendo scontare la pena altrove. 
E' stato il Tribunale di Sorveglianza di Sassari a disporre la scarcerazione di Zagaria, 60 anni, recluso al 41 bis con una condanna definitiva a 20 anni, legato al clan dei Casalesi e fratello del superboss Michele Zagaria. La decisione è stata presa per l'impossibilità di garantirgli nelle strutture sanitarie dell'isola la prosecuzione del percorso terapeutico di cui ha bisogno per una grave patologia. I magistrati, per evitare la scarcerazione, hanno anche chiesto il suo trasferimento in un altro istituto, ma "dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - si legge nel provvedimento della Sorveglianza - non è giunta risposta alcuna...". In assenza di alternative, quindi, il Tribunale ha disposto la detenzione domiciliare del boss nel bresciano.
Si tratta di una scarcerazione, al pari di altre, su cui il ministero della Giustizia vuole vederci chiaro: per questo il Guardasigilli Alfonso Bonafede ha incaricato gli ispettori di Via Arenula di svolgere accertamenti.
Nei giorni scorsi altri detenuti sono stati scarcerati e questo ha suscitato un gran vespaio, anche politico, con l'opposizione all'attacco e il Governo che ha parlato di "strumentalizzazione" di una circolare del Dap che voleva essere solo un monitoraggio dei reclusi al 41 bis che, per età e condizioni di salute, potrebbero teoricamente godere del differimento della pena. Decisione, è stato ricordato, che spetta comunque al magistrato. Ed oggi dal ministero della Giustizia si apprende che sempre il Dap sta lavorando ad un'altra circolare, destinata ai direttori delle carceri, in base alla quale le istanze alla magistratura di sorveglianza dei detenuti appartenenti al circuito dell'alta sicurezza, o sottoposti al 41 bis, dovranno essere trasmesse alla procura nazionale antimafia e a quella distrettuale.

24-04-2020 20:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA