MARTEDÌ 30 NOVEMBRE 2021




Il fatto

Il governo Conte: 'Il virus non è cambiato, se violate le regole riprendono i contagi'

Avvertimento alle Regioni: 'Prima del 18 maggio non si riapre nulla'

di Redazione
Il governo Conte: 'Il virus non è cambiato, se violate le regole riprendono i contagi'

"E' importante che il paese riparta, ma il virus non ha cambiato né identità né caratteristiche.
Violare le regole di comportamento per la prevenzione del contagio, dunque, potrebbe facilitarne la circolazione". Il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro stoppa le fughe in avanti delle Regioni che vogliono riaprire negozi, bar e ristoranti a partire già da lunedì e offre una sponda al ministro delle Salute Roberto Speranza che anche oggi ha ribadito la linea del governo: prima del 18 maggio non si apre nulla. "Dobbiamo gestire con grande attenzione e gradualità la fase delle riaperture. Nessuna fuga in avanti - ha detto - ci vuole ancora tanta responsabilità altrimenti finiremo col vanificare i sacrifici fatti finora".
E' vero, infatti, come ha detto Brusaferro nel corso della conferenza stampa settimanale, la curva del contagio "decresce ed è un segnale che prosegue in tutte le regioni". Ma è altrettanto evidente che ciò non significa nulla, se non si attendono i dati sull'andamento dei casi dopo l'allentamento delle misure deciso il 4 maggio. Attesa che non sarà inferiore ad una decina di giorni. Ed infatti il presidente dell'Iss conferma che quei numeri ci saranno "solo la prossima settimana" e che "solo dall'analisi dei dati, che verrà fatta dalla cabina di regia tra ministero e Regioni, si potranno fare ragionamenti per decidere misure successive". Il governo, probabilmente a metà della prossima settimana, tirerà dunque le somme e predisporrà il nuovo Dpcm. In ogni caso, è impensabile di allentare ulteriormente le misure prima del 18 maggio.
Il ministro delle Autonomie ribadisce che si procederà ad "aperture differenziate per Regioni sulla base delle valutazioni" dei dati. E dunque ci saranno territori che potranno aprire e altri no.
Tutto rimandato, invece, per la mobilità sull'intero territorio nazionale: non se ne parlerà prima di giugno anche se nel nuovo Dpcm potrebbero essere consentiti i movimenti tra regioni limitrofe e quelli di chi vive al confine tra una regione e l'altra. Così come dovrebbe arrivare non prima di giugno la riapertura di cinema e teatri, con gli esperti che per la prima volta hanno lasciato uno spiraglio. "Si stanno valutando - dice Brusaferro - forme di partecipazione con numeri limitati di persone in luoghi confinati previo rispetto delle regole e con un percorso di garanzia, dalla fasce orarie agli ingressi. Questo vale per tutti gli eventi che hanno tali caratteristiche".

08-05-2020 20:56:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA