SABATO 07 DICEMBRE 2019
Il caso

Il museo dei Pupi sfrattato della Reggia di Quisisana, la Compagnia degli Sbuffi: "Non siamo abusivi"

Dall'opposizione Andrea Di Martino a Cimmino: "E' un errore ferma lo sgombero" e Scala scrive al sindaco

di Christian Apadula
Il museo dei Pupi sfrattato della Reggia di Quisisana, la Compagnia degli Sbuffi:

Burattini e marionette, con Pulcinella come star e i tanti volti della storia dei Pupi che rischiano di lasciare Castellammare. Una collezione ospitata alla Reggia di Quisisana che ha ricevuto un’ordinanza di sfratto. La compagnia degli Sbuffi ha ormai una ventina di giorni di tempo per lasciare le stanze che li hanno accolti dal 2013. Il 25 giugno è stata notificata un' Ordinanza di sgombero, entro 30 giorni, del Museo Internazionale. Uno degli ultimi atti del Commissario prefettizio, Gaetano Cupello, prima di passare il testimone al sindaco di centrodestra Gaetano Cimmino.
Si legge su Fb: “Siamo colpiti sopratutto per lo strumento che è stato utilizzato e cioè l'ordinanza di sgombero che, come ci è stato spiegato, è un rimedio che si utilizza di solito per gli "abusivi" cioè per chi occupa un luogo pubblico senza averne alcun diritto.
Il Museo internazionale dei burattini e delle marionette, che è stato inaugurato da un Sindaco, che ospita una collezione candidata al patrimonio Unesco oltre a preziosi reperti in prestito da altri, che ha ospitato numerose manifestazioni culturali ed eventi organizzati e/o patrocinati anche dal Comune”. L’atto arriva dopo una richiesta di locazione da parte di Cupello di tremila euro al mese per la fruizione dei locali. A questa richiesta la direttrice della Collezione Violetta Ercolano replica:
Vogliamo chiarire che l'istituzione del Museo dei burattini è prevista in numerosi atti degli Organi comunali sin dal 2013; i locali che ci sono stati concessi in uso sono stati salvaguardati e manutenuti al meglio, valorizzandoli e preservandoli dall'inutilizzo e dall' abbandono che altri beni pubblici stabiesi stanno da anni subendo, e noi stessi abbiamo più volte chiesto al Comune, da ultimo il 28 febbraio, di procedere alla stipula della relativa convenzione come previsto dalle leggi che regolano la materia, come avviene per tutti i musei e riteniamo di non meritarci di essere considerati degli "abusivi" da sgomberare. Confidiamo che l'atto possa essere revocato, a seguito di una maggiore ponderazione anche dalla nuova amministrazione che non ha avuto parte nel procedimento precedente all'insediamento, come è nelle prerogative e facoltà degli organi comunali, perchè non possiamo mai credere che a Castellammare la cultura possa essere considerata "abusiva". Chiede a Cimmino di fermarsi anche il capo dell’opposizione di civiche Andrea Di Martino: “E' un errore, ferma lo sgombero. La collezione farà parte con l'archivio Storico del primo nucleo del Museo Civico Stabiano che insieme approvammo nello scorso consiglio comunale. Il polo Museale di Quisisana è il primo banco di prova della nuova città da costruire”. Dello stesso parere il consigliere comunale di Liberi e Uguali Tonino Scala che ha scritto una lettera a Cimmino: “E’ indecente che una realtà così importante venga trattata alla stregua di un qualsiasi occupante abusivo. La loro collezione di pupi e marionette è unica al mondo, la loro attività sul territorio ha coinvolto tante scuole e migliaia di bambini, avvicinandoli al mondo antico e fantastico del teatro di figura. Farò il possibile perché il museo resti dov’è, e che i locali vengano loro concessi gratuitamente o, al massimo, con la sola copertura delle spese”.

04-07-2018 13:29:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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