GIOVEDÌ 01 DICEMBRE 2022




Il fatto

Il sindaco Abagnale in un messaggio: 'Votiamo De Luca come rata di un debito'

Il parlamentare Cirielli presenta un'interrogazione al Ministro dell'interno

di Redazione
Il sindaco Abagnale in un messaggio: 'Votiamo De Luca come rata di un debito'

Quindici minuti di un audio mandato su WhatsApp. Un lungo messaggio per spiegare a consiglieri comunali perché bisogna votare De Luca. "Come quando compri un’auto. La usiamo tutti ma la rata la pago io". Protagonista di quella che, da oggi pomeriggio, è una bufera politica è Ilaria Abagnale, sindaco di Sant’Antonio Abate.   Parla di “rate”, “debiti” e di un finanziamento ottenuto dalla Regione per il comune. È esplicita la giovane a capo della sua amministrazione quando spiega i motivi di un sostegno, "non per simpatia o affinità politica, ma perché è una rata da pagare". Il sindaco non si ferma qui e parla di preferenze da esprimere, riferendosi a due candidadati in liste diverse a sostegno di De Luca. Il riferimento è a Lucia Fortini, assessore regionale alla Scuola del giunta regionale candidata nella lista De Luca presidente e a Francesco Iovino candidato con Italia viva. "Lucia ci ha fatto avere tre milioni di euro per rimettere in sicurezza e ristrutturare le scuole" spiega. Ma non è la sola in quanto andrebbe ricompensato anche il vicesindaco della Città Metropolitana: "Francesco ci ha fatto ottenere i fondi per strade e tutto". L'audio viene fatto circolare. E dalla sponda avversa si annuncia una interrogazione parlamentare al ministro dell'interno Lamorghese. Scrive Cirielli di Fratelli d'Italia: "Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per verificare se la confessione fatta attraverso un audio dal sindaco di Sant’Antonio Abate sia l’ennesimo esempio del clientelismo politico targato amministrazione De Luca. È sconcertante sentire un primo cittadino dire ai suoi consiglieri comunali che devono adoperarsi per sostenere alle prossime elezioni regionali l’attuale assessore regionale alla scuola e il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli perché ha una 'rata da pagare', in quanto la sua amministrazione comunale avrebbe ottenuto grazie a loro dei finanziamenti pubblici". Cirielli auspica l'intervento della magistratura: "Non vorrei che questo ennesimo scandalo sui fondi regionali dimostri che siano stati utilizzati per comprare voti o ottenere candidature. Ciò significherebbe che la regolarità delle elezioni regionali è seriamente compromessa. E, in tal caso, andrebbero subito sospese attraverso la nomina di un commissario nazionale per rendere nuovamente trasparente l’operato dell’amministrazione regionale della Campania e permettere lo svolgimento di regolari elezioni democratiche.  Nel contempo sono fiducioso affinché la magistratura vada rapidamente in fondo a questa vicenda vergognosa che, per colpa della politica della frittura di pesce, infanga la nostra terra".
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25-08-2020 20:24:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA