MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022




calcio

Il 'testa a testa' fra Lukaku e Ibrahimovic che può costare caro ai due campioni

Brutto episodio quello accaduto ieri nel corso della partita di Coppa Italia fra Inter e Milan

di Red
Il 'testa a testa' fra Lukaku e Ibrahimovic che può costare caro ai due campioni

Indecorosa la rissa di ieri sera a San Siro fra Lukaku e Ibrahimovic.
Un  "testa a testa" quello messo in scena alla Scala del calcio italiano nel corso del finale del primo tempo  di Inter-Milan valevole per la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, vinto alla fine dai ragazzi di Conte contro un Milan ridotto in 10 proprio per l'espulsione per doppia ammonizione del fuoriclasse svedese, che di certo non è stato spettacolo edificante con l'aggravante che a farlo sono due "campioni" di chiara fama mondiale, idoli di molti giovani appassionati.

Ora bisognerà attende cosa hanno scritto a referto l'arbitro Valeri e in seconda battuta gli Ispettori della Figc presenti a bordo campo, visto che potrebbe essere accaduto qualcosa anche al rientro delle squadre negli spogliatoi per l'intervallo.
Di sicuro i due non se le sono mandate a dire, e mantenerli a bada è costata molta fatica agli addetti ai lavori delle due squadre, un esempio deprecabile soprattutto per i più giovani.

Per il momento non succederà nulla fino a venerdì giorno in cui il Giudice Sportivo prenderà visione dei referti di gara, anche se come i ben informati ritengono, richiederà un supplemento d'indagine per acquisti i filmati e gli audio del momento incandescente prima di decidere sul dal farsi.

Di certo se si dovesse entrare nel campo minato delle frasi "discriminatorie" i provvedimenti potrebbero essere molto più severi e non limitarsi ad una squalifica per la sola Coppa Italia.

Questo è quanto prevede l'art. 28 del Codice di Giustizia Sportiva sui "Comportamenti discriminatori"

1.Costituisce comportamento discriminatorio ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporta offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale o sociale ovvero configura propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.
2. Il calciatore che commette una violazione di cui al comma 1 è punito con la squalifica per almeno dieci giornate di gara o, nei casi più gravi, con una squalifica a tempo determinato.

Per ora, come già detto è tutto in  stand-by, e il match fuori dal campo per i due giocatori deve ancora cominciare.

 

27-01-2021 16:22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA