VENERDÌ 03 FEBBRAIO 2023




Castellammare

Il vicepresidente dell'Antimafia Fava in città per sostenere Vozza: "Più controlli ai seggi, attenzione alla compravendita dei voti"

Il parlamentare: "Se la camorra investe denaro per acquistare consensi poi chiederà il conto, a farne le spese sarà la città"

di Redazione
Il vicepresidente dell'Antimafia Fava in città per sostenere Vozza:

“Chi vende il suo voto commette reato, anche solo non dire di no è sufficiente per essere accusato”. Lo dice con chiarezza il vicepresidente della Commissione Antimafia Claudio Fava arrivato a Castellammare per sostenere il candidato a sindaco Salvatore Vozza: “L’unico che ci ha mandato le liste, il solo a garantire una’amministrazione libera e autonoma dalle pressioni della criminalità organizzata”. Un tasto scottante quello della compravendita dei voti, che insistentemente circola in molti quartieri della città. Ma continua Fava: “I candidati devono sapere che se la camorra investe soldi per comprare pacchetti di voti, dopo presenterà il conto. Chi lo fa ha un interesse che prima o poi porterà all’incasso”. Un fenomeno che può condizionare l’esito di questa campagna elettorale, come ribadisce lo stesso Vozza: “Questo aspetto non può essere sottovalutato, chi gira in questi giorni per confrontarsi con i cittadini sente anche parlare di cifre: 20, 50 euro. Questa ricerca per lo scambio è spesso raccontata, torna con frequenza. Le forze dell’ordine stanno già facendo un ottimo lavoro, ma a questo punto va chiesta una presenza ancora maggiore davanti ai seggi per presidiare”. Del resto Castellammare è già da tempo tra i 17 comuni su cui c’è una particolare attenzione della Prefettura. Spiega il parlamentare dell’Antimafia: “Castellammare sta in un contesto territoriale ad alta concentrazione mafiosa, le famiglie dei D’Alessandro e dei Cesarano hanno già ritenuto di poter essere signori di questa città”. Se questo è accaduto in passato, il rischio cresce sul presente considerato che racconta Fava “in tempi di crisi economica la camorra e la mafia inseguono l’odore del denaro. Non c’è amministrazione in Italia che non possa essere soggetta a questo rischio. La criminalità organizzata vuole intercettare la spesa pubblica per guadagnare e riciclare denaro sporco”. Un quadro preoccupante, in cui deve aumentare la vigilanza, per cui Fava conclude: “Io sono qui a dimostrare che Vozza ha messo in campo una operazione politica di autonomia e trasparenza. Avere inviato le sue liste all’Antimafia e fatto in anticipo la giunta lo dimostra”. Un assist a Vozza che conclude: “Ci hanno copiato tanto in questa campagna elettorale, sarebbe stato utile ci avessero copiato sulle liste e sulla giunta. L’autonomia e la trasparenza non si possono sbandierare, si devono praticare”. 


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01-06-2016 14:29:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA