GIOVEDÌ 09 APRILE 2020
Il fatto

Imperiale regista del traffico di cocaina, quindici arresti

Il latitante di Castellammare protagonista di un'inchiesta sulla droga che inonda Napoli e provincia

di Redazione
Imperiale regista del traffico di cocaina, quindici arresti

C'e' sempre lui. Il latitante che da Castellammare è entrato nella lista dei ricercati più importanti a livello internazionale. Dal suo rifugio extra lusso negli Emirati Arabi, Raffaele Imperiale sarebbe il regista del traffico di cocaina che inonda la Napoli bene e la provincia. Porta al super Narcos stabiese un'inchiesta partita nel 2015. I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno dando esecuzione a 15 misure cautelari. Il provvedimento emessi dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 15 persone. I reati contestati riguardano il traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. I provvedimenti colpiscono un gruppo di broker internazionali che riforniva clan camorristici di Napoli e provincia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di 15 indagati emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e utilizzo di documenti di identità contraffatti. Le attività di indagine, sviluppate dall’ottobre 2015, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei componenti di un gruppo di narcotrafficanti operante in Campania ed in altre regioni italiane. Le investigazioni, nel corso delle quali sono stati sequestrati quasi 3 chilogrammi di cocaina e denaro contante, si sono fondate su un vasto compendio di intercettazioni telefoniche ed ambientali di un gruppo di soggetti attraverso i quali è stato possibile allargare il raggio d’azione in ambito internazionale. Sono stati individuati non meno di 3 canali di approvvigionamento dello stupefacente, che a loro volta risultano riconducibili a narcotrafficanti dell’area napoletana divenuti negli anni figure di prima grandezza nel mercato mondiale dello stupefacente ed attualmente latitanti. La ricostruzione del metodo di approvvigionamento della droga mostra come, a differenza del passato quando venivano utilizzati prevalentemente soggetti direttamente affiliati, negli ultimi anni i clan camorristici di Napoli e provincia abbiano preferito avvalersi di brokers trasversali che, privi di legami organici con le consorterie locali, operano attraverso numerosi e diversificati canali di approvvigionamento. Gli arrestati, che sono stati tradotti in carcere in attesa degli interrogatori di garanzia che si terranno nei prossimi giorni, sono ritenuti collegati a network criminali internazionali, a loro volta guidati da soggetti come Imperiale, da lungo tempo rifugiatosi negli Emirati Arabi Uniti, e Bruno Carbone. ABBRUNZO Luigi, nato a Napoli il 21.9.1984 BOSTI ETTORE, nato a Napoli il 9.12.1986 DE CICCO Vincenzo, nato a Napoli il 31.8.1970 LIUZZI Massimo, nato a Giugliano in Campania (NA) il 18.10.1974 MARONO Giuseppe, nato a Mugnano di Napoli il 26.5.1968 PERROTTA Ferdinando, nato a Napoli il 11.2.1973 RUSSO ANGELO, nato a Napoli il 31.5.1978 SCOGNAMIGLIO Raffaele, nato a Napoli il 7.2.1975 SIMEOLI Marco, nato a Napoli il 27.11.1984 SMIRAGLIA Eugenio, nato a Napoli il 7.9.1964 Misura degli arresti domiciliari AMBROSINO Maurizio, nato a Napoli il 26.1.1961 CAROTENUTO Luigi, nato a Napoli il 23.7.1976 CORRAO Salvatore, nato a Napoli 6.11.1986 SCOGNAMIGLIO Giovanni, nato a Napoli il 27.1.1997 TORINO Vincenzo, nato a Napoli il 20.3.1993.

09-04-2019 09:47:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA