SABATO 18 GENNAIO 2020
Violenza tra adolescenti

In fin di vita per un ombrello rotto, quindicenne ferito da un compagno di scuola

Arrestato aggressore sedicenne: è accusato di tentato omicidio

di redazione
In fin di vita per un ombrello rotto, quindicenne ferito da un compagno di scuola

Una lite scoppiata forse per un ombrello rotto. Prima i pugni, poi un'aggressione a colpi di coltello. Il tutto nei corridoi di una scuola, l'Istituto Genovesi di Salerno. É così che ora un 15enne si trova in prognosi riservata in un reparto di rianimazione e l'aggressore, appena 16 anni, è stato invece arrestato per tentato omicidio.
Lo ha colpito per tre volte: alla gola e all'addome.
Era appena terminata la lezione quando i due, nel momento del cambio dei professori, sono usciti dalle loro aule e nel corridoio hanno iniziato a litigare. C'erano già stati screzi ma nessuno stamattina di certo si aspettava una cosa del genere. In pochi attimi da una scazzottata si è passati a ben altro: tre coltellate sul corpo del 15enne che è stato ritrovato in una pozza di sangue. L'aggressore, invece, prima ha lanciato dalla finestra il coltello e poi si è rifugiato nei bagni. Attimi di terrore, tra studenti e docenti che il dirigente della scuola, Nicola Annunziata, definisce un "vero e proprio atto delinquenziale". "Non si può parlare di bullismo e la scuola prenderà provvedimenti", ha aggiunto. Intanto i provvedimenti sono stati presi dai giudici che hanno fatto scattare l'arresto per il 16enne.
Tanti, sulla pagina Facebook della vittima, i messaggi di incitamento: "Non mollare mai", "Tu sei una roccia". Rambo, Gomorra ma anche i Simpson, invece, le passioni sui social del 16enne. In questo periodo la scuola sta facendo una sorta di autogestione con attività proposte dagli studenti con il supporto dei docenti. I due ragazzi, nonostante non frequentassero la stessa classe, questa mattina sembra si trovassero ad assistere ad una lezione insieme. "Sono qui - spiega ancora il dirigente scolastico - da settembre ma non mi erano stati segnalati episodi rilevanti che riguardavano questi due studenti. Il 15enne (il papà è in carcere da una settimana per traffico di droga, ndr) ha sei in condotta ed è un ripetente, mentre il sedicenne aveva sette in condotta e, almeno dai voti del primo quadrimestre, sicuro per la promozione.
Parlare dunque a posteriori è facile. Queste cose di solito succedono al di fuori delle aule scolastiche. Non ci saremmo mai aspettati che potesse accadere qui". Al momento nessuno dei due studenti, per ragioni diverse, ha rilasciato dichiarazioni alla polizia. Solo loro, dunque, potranno davvero raccontare perché in pochi minuti la vita di entrambi sia per sempre cambiata.

16-02-2016 12:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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