SABATO 23 OTTOBRE 2021




Il fatto

Inchiesta all'Asl, cure a malati di cancro e Sla da centri non autorizzati: danno per 23 milioni di euro

La consigliera regionale Ciarambino: "Tutto partito da una nostra denuncia"

di Redazione
Inchiesta all'Asl, cure a malati di cancro e Sla da centri non autorizzati: danno per 23 milioni di euro

Cure a malati terminali di cancro o a pazienti colpiti dalla Sla affidate a centri non autorizzati. Uno scandalo che investe i vertici dell'Asl Napoli 3 Sud. Per la Corte dei Conti si tratta di un danno da 23 milioni di euro, una voragine nei bilanci già in rosso della sanità campana. Dieci i dirigenti messi sotto accusa dalla Procura della Corte dei Conti, che evidenzia anche l'aspetto più grave dell'assenza dei requisiti per svolgere prestazioni delicatissime accanto a persone in fin di vita o immobili nel letto, necessitati in alcuni casi anche di essere alimentati artificialmente. Una situazione che sarebbe andata avanti per anni e, infatti, la magistratura contabile va indietro nel tempo nello stilare la lista dei dieci dirigenti che dovranno presentare le loro controdeduzioni, come racconta oggi il quotidiano Metropolis. In giornata a rivendicare il risultato di avere sollevato il caso è la consigliera regionale dei Cinquestelle Valeria Ciarambino: "A seguito di un nostro esposto dell'aprile del 2017, la Procura della Corte dei Conti della Campania ha contestato un danno erariale di 23 milioni di euro ai vertici della Asl Napoli 3 Sud per aver affidato un servizio di prestazioni assistenziali, infermieristiche e riabilitative a soggetti non accreditati. Un affidamento previsto inizialmente per un solo anno, ma che di proroga in proroga è stato protratto per ben sette anni, con costi che sono lievitati dai quasi 4 milioni annui fino a superare gli 8 milioni. Al danno erariale, si aggiungano le possibili ricadute negative sui cittadini presi in cura, tenuto conto che parliamo di aziende che erogano terapie domiciliari per malati oncologici terminali, per pazienti affetti da Sla e distrofia muscolare, per pazienti in stato vegetativo e con nutrizione artificiale". Con la manager Antonietta Costantini, dovranno difendersi dall'accusa della magistratura contabile anche i commissari Vittorio Russo e Rosario Guida, i direttori sanitari Manlio Carli e Luigi Caterino, i direttori amministrativi Domenico Concilio e Ciro Pone, i dirigenti amministrativi Francesco di Palma, Carmela Frontoso e Fernando Sorrentino. 

07-02-2019 19:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA