SABATO 04 DICEMBRE 2021




Il fatto

Ingoiati da una voragine della Solfatara, famiglia distrutta: muoiono in tre

I genitori tentano di salvare il figlio undicenne, tragedia dinanzi all'altro bimbo di sette anni che si salva

di Redazione
Ingoiati da una voragine della Solfatara, famiglia distrutta: muoiono in tre

E’ andato avanti, correndo verso il pericolo. Hanno provato a fermarlo la mamma e il papà, ma il tentativo si è trasformato in una trappola per tutti e tre. Tragedia nella Solfatara di Pozzuoli. Muoiono tre persone: un padre, una madre ed il loro figlio. Caduti in una voragine, probabilmente satura di anidride carbonica e profonda circa due metri e mezzo, che già esisteva e che si è allargata, diventando più fragile, per la pioggia caduta negli ultimi due giorni. I due genitori sono morti nel cratere, mentre cercavano di salvare il figlio undicenne. Una tragedia che si è consumata dinanzi allo sguardo atterrito del bimbo più piccolo, rimasto indietro. Vista la fragilità del terreno è anche possibile che la voragine si sia allargata quando - come appare dalle prime ricostruzioni - il bambino di 11 anni si è avvicinato troppo all'area a rischio e i genitori hanno provato a riprenderlo.
Le sabbie mobili hanno ingoiato tutti e tre e l'esalazione dei gas sarebbe stata letale. Questa la prima ricostruzione della terribile sequenza cominciata verso le 12. Una tranquilla passeggiata che ha assunto i contorni di un film dell’orrore quando il bambino, Lorenzo, avrebbe oltrepassato una zona proibita, scavalcando una recinzione. Il ragazzino sarebbe stato seguito dal padre, Massimiliano Carrer di 45 anni, e poi dalla madre, Tiziana Zaramella di 42, nel tentativo di fermarlo. Il bimbo di 7 anni è rimasto indietro, salvandosi. La famiglia, di Torino e residente a Meolo di provincia di Venezia, si trovava in vacanza in Campania: prima di ritornare sui banchi di scuola i genitori avevano deciso di far visitare ai figli il vulcano dei Campi Flegrei.
 Ad estrarre i corpi delle tre vittime sono stati i vigili del fuoco. Sul posto il magistrato di turno. Il bimbo rimasto orfano è stato affidato alle cure di assistenti sociali e di una psicologa fino a quando i nonni, partiti immediatamente da Torino, non sono arrivati a riprenderselo. E’ toccherà ai parenti provare a fargli dimenticare quell’orrore che ha ingoiato in pochi minuti la sua famiglia. 

12-09-2017 18:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA