DOMENICA 03 LUGLIO 2022




Castellammare

Inquinamento del voto, Cimmino presenta esposto in Procura: "Compravendita dei voti e foto in cabina, i magistrati facciano chiarezza"

Il candidato del centrodestra attacca Sommese: "Ha ridotto l'Asl a serbatoio di voti, venga qui a vedere come è ridotto il San Leonardo"

di Christian Apadula
Inquinamento del voto, Cimmino presenta esposto in Procura:

Una denuncia alla Procura della Repubblica. Gaetano Cimmino rialza il sipario sul voto di domenica scorsa. Dopo Salvatore Vozza anche il candidato del centrodestra chiede che si faccia chiarezza sugli episodi che si sono verificati ai seggi quattro giorni fa. “Sul presunto inquinamento del voto di domenica 5 giugno ho presentato un esposto contro ignoti alle autorità competenti. Quanto sta accadendo a Napoli deve far riflettere anche a Castellammare”. Il riferimento di Cimmino è all’inchiesta che ha travolto il Pd a Napoli città, ma è su Castellammare che il candidato del centrodestra prima di guardare al ballottaggio del 19 giugno, chiede ci siano risposte su quanto accaduto al primo turno. “Sono tre le persone fermate mentre facevano la foto alla scheda elettorale, indice di un fenomeno ben più ampio di condizionamento del voto. Ora le forze dell’ordine devono chiarire quanto è avvenuto e fare sapere a vantaggio di quale candidato avvenivano queste operazioni”. L’esposto di Cimmino verte su tre punti che lui definisce oscure: le foto in cabina, la compravendita di voti e la richiesta dei certificati elettorali. “Ci sono stati segnalati passaggi di denaro fuori ai seggi”. Mentre sulla richiesta di certificati elettorali già denunciata da Salvatore Vozza, Cimmino aggiunge: “Gli elettori che facevano richiesta venivano tutti dagli stessi quartieri”. Passaggi pesanti sul voto di domenica scorsa che ha portato il candidato del Pd Toni Pannullo oltre il 40%, lasciando Cimmino al 25%. “Ho chiamato il Prefetto in vista del ballottaggio, chiedendo estrema attenzione ai seggi”. Intanto Cimmino si gioca la sua partita all’attacco sul terreno politico. Mosse indispensabili per colmare il divario di consensi determinatosi al primo turno. Un risultato che Cimmino legge così: “A determinare l’avanzata di Pannullo è l’accordo tra i consiglieri regionali Mario Casillo e Pasquale Sommese”. E’ duro il candidato del centrodestra con Sommese che condivide con il suo partito il ruolo di opposizione a De Luca in consiglio regionale. “Sommese deve chiarire il suo ruolo, non può fare l’opposizione al Pd a Napoli e governarci a Castellammare. Venga qui se ha il coraggio dopo che ha ridotto l’Asl ad un serbatoio di voti, riducendo l’ospedale San Leonardo nello stato in cui si trova”. “Consiglieri comunali che fino ad ieri si erano battuti contro il centrosinistra, ora si sono spostati per meri accordi di potere”. Per controbilanciare Cimmino prova ad aprire a chi è rimasto fuori da questa sfida. A Vozza che chiedeva ai due sfidanti di presentare prima la giunta, risponde: “Io propongo un governo di salute pubblica, riconosco il risultato di Vozza e dei Cinquestelle al primo turno. Possono darci quindi un contributo importante sui temi dell’urbanistica e della trasparenza”. Una proposta di coinvolgerli con assessorati importanti per averceli come alleati. Ecco la chiave scelta da Cimmino per tentare la rimonta.

 


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09-06-2016 16:57:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA