MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE 2019
L'appuntamento

La giornata della Terra, manifestazioni da Napoli a Portici per proteggere l'ambiente

Resta fuori il Sarno, nessuna iniziativa sul fiume inquinato

di Mario Giordano
La giornata della Terra, manifestazioni da Napoli a Portici per proteggere l'ambiente

Nel calendario è segnato come l’Heart Day, la Giornata della Terra, volta alla salvaguardia e alla protezione dell’ambiente. Sono ormai 175 i paesi aderenti a questo evento, il 22 aprile, durante il quale si svolgono concerti, incontri, conferenze e spettacoli per promuovere l’ecologia ed evidenziare le problematiche ambientali più gravi. L’Heart Day nasce nel 1969, quando, a largo di San Francisco, fu sversata in mare una grande quantità di petrolio che danneggiò l’ecosistema marino e terrestre in maniera consistente. Attraverso l’azione di diversi ambientalisti e di varie associazioni ecologiste, la campagna di sensibilizzazione all’ambiente ebbe un’eco tanto vasta da spingere le Nazioni Unite a promuovere una giornata per il nostro pianeta. La scelta è caduta sul 22 aprile, un mese e due giorni dopo il 21 marzo, equinozio di primavera. Come ogni anno sono molti gli eventi in calendario in Italia. In Campania l’agenda è ricca di impegni e di incontri. A Napoli, presso il PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, si terrà la quarta edizione dell’eARTh DayS con la mostra “Ego ed Eco: individualismo e coscienza tecnologica”. Nel comune di San Giuseppe Vesuviano, presso la sala consiliare, le più alte cariche politiche e religiose della città interverranno sulla questione ambientale con una conferenza offerta a tutta la cittadinanza. A Portici il convegno “Solide radici per un territorio fragile” vede la partecipazione di geologi, metereologi e agronomi che discuteranno sul tema del cambiamento climatico come fattore scatenante di frane, alluvioni e smottamenti. Nonostante le tematiche ecologiste siano sempre più recepite e accolte dalla popolazione invece Castellammare,la città delle acque, fa ancora troppo poco. In un territorio a rischio come quello stabiese, dove il dissesto idrogeologico è allarmante e dove l’inquinamento del fiume Sarno è saltato più volte agli onori della cronaca nazionale, la promozione della tutela dell’ambiente dovrebbe essere più energica e concreta. 

22-04-2017 19:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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