MARTEDÌ 11 AGOSTO 2020
Opere pubbliche

La promessa di Pannullo: "Villa, corso De Gasperi e casa fascio entro Marzo 2017"

In un consiglio monotematico richiesto dalle opposizioni, Pannullo è ottimista, l'assessore Rubino un pò di meno. Forte lo scetticismo di Cimmino: "Niente di concreto"

di Paolo Di Capua
La promessa di Pannullo:

"Io prometto alla città che i lavori pubblici di Villa comunale, corso De Gasperi e casa del fascio saranno completati entro Marzo 2017". Per una volta i titoli di coda sono più interessanti della trama del film perché le dichiarazioni del sindaco di Castellammare Antonio Pannullo, al termine del consiglio monotematico richiesto da tutte le forze di opposizione sullo stato dei lavori e sui tempi di consegna delle tre grandi opere pubbliche stabiesi, è un impegno che deve essere mantenuto. Il primo cittadino, così, ha dato una sterzata alla rotta di un assise incentrata su un interminabile elenco di numeri, date, soldi spesi e persi, varianti e cambi di ditte contenute nella lettura del documento dell'assessore Giuseppe Rubino. L'ingegnere con delega ai lavori pubblici, più cauto di Pannullo, ha dichiarato che, le passate amministrazioni, specie quella di Cuomo, ha avuto un atteggiamento più intransigente per le ditte che si sono succedute in villa comunale e più elastico con quelle di Corso De Gasperi. Un contenzioso con la ditta che stava completando il palazzo del fascio verrà discusso a febbraio 2017. Nell'esposizione dell'assessore, inoltre, si evidenzia che molti dei ritardi legati alla villa comunale sono stati causati da un sostanziale immobilismo della amministrazione precedente. La scadenza di Marzo 2017, quando bisognerà rendicontare alla Regione i lavori eseguiti, però è inesorabile. E a quell'appuntamento Castellammare deve farsi trovare pronta. "Sulla Villa Comunale - spiega l'assessore - stiamo dando una forte accelerata. Per corso De Gasperi ci sono dei rallentamenti e delle criticità che vedremo di superare con i funzionari dell'ufficio tecnico. Casa del fascio - aggiunge - è soggetta a nuove prove di carico. Una nuova ditta eseguirà i lavori (la quarta ndr) ma prima dovrà fare un sopralluogo" Insomma non inizieranno i lavori il 20 ottobre ma nemmeno l'anno prossimo.  Rubino si è poi soffermato anche sull'housing sociale e sui patti di quartieri (come Savorito e Moscarella) per i quali i fondi regionali sono sempre di meno, anzi sono stati quasi del tutto tagliati. 

LE REAZIONI. Cimmino (Prima Stabia) non è così ottimista. "Questo consiglio comunale - dice - ha ripercorso gli scempi verificatisi nel corso di questi lavori da un'amministrazione incompetente. Oggi abbiamo solo ricordato ma non si è guardato avanti. In questa amministrazione non vedo interventi concreti, anzi, un ingiustificato ottimismo che non tiene conto di tanti problemi da affrontare e di altri che, sicuramente emergeranno. Scordatevi - aggiunge - di palazzo del fascio consegnato a Marzo. E temo che la stessa sorte la farà la villa. Per Castellammare sarebbe una sciagura.

Vozza (Per Castellammare) è fortemente scettico: "Ma come si può pensare di far iniziare i lavori della casa del fascio il 20 ottobre - si chiede - quando ancora non sono state fatte le prove di carico richieste dalla Regione e la quarta ditta ancora deve fare un sopralluogo. Siamo seri e diciamo la verità. Su Corso de Gasperi ci sono troppe ombre e poche luci. A me non piace come è stato fatto e come sono stati gestiti e seguiti lavori e varianti. Forse ce la caviamo solo con la villa"

11-10-2016 16:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA