SABATO 04 DICEMBRE 2021




Il fatto

La stanza degli schiavi, l'ultima scoperta a Pompei è un viaggio nel tempo

Riemergono gli attrezzi e i poveri oggetti di una famiglia di stallieri

di Redazione
La stanza degli schiavi, l'ultima scoperta a Pompei è un viaggio nel tempo

Guardando la stanza intatta nonostante i secoli attraversati ci si può fare una idea di come vivessero gli schiavi nell'antica Pompei. Letti di corde e legno con i segni evidenti delle stuoie che li ricoprivano, il vaso da notte ancora accanto ai giacigli. Osservandoli si fa un viaggio nel tempo. Tutto intorno lo spazio è occupato da attrezzi di lavoro, il timone del carro che era subito fuori, i finimenti dei cavalli, grandi anfore accatastate. Alle porte di Pompei, la grande villa suburbana di Civita Giuliana restituisce lo stanzino occupato da schiavi stallieri, forse una piccola famiglia, ancora incredibilmente intatto con tutto il suo corredo di povere cose. Una sorta d'istantanea della fine che l'ANSA ha potuto documentare in anteprima e che accende la luce sulla vita degli ultimi nella ricca colonia romana seppellita dal Vesuvio nel 79 d.C. "Una scoperta eccezionale, perché davvero è rarissimo che la storia restituisca i particolari di queste vite", illustra appassionato il direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel. E anche il ministro della cultura Franceschini applaude, "dettagli sorprendenti, che permettono di compiere significativi passi avanti nella ricerca scientifica e che fanno di Pompei un modello di studio unico al mondo", dice.

06-11-2021 09:22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA