DOMENICA 20 OTTOBRE 2019
La storia

La sua città ricorda Teresa, la mamma coraggio uccisa per avere fatto condannare l'uomo che abusava della figlia

La donna aveva testimoniato contro l'ex amico di famiglia, sicari le spararono sei anni fa

di redazione
La sua città ricorda Teresa, la mamma coraggio uccisa per avere fatto condannare l'uomo che abusava della figlia

Fu uccisa perché si ribellò alla legge dell’omertà. Teresa Buonocore, la 'mamma coraggio' uccisa sei anni fa il 20 settembre 2010 per aver fatto condannare l’ex amico di famiglia che abusava di una delle due figlie, viene ricordata oggi con un momento di preghiera e raccoglimento a Portici, la sua città. Questa mattina nella dependance di Villa Fernandez, un bene confiscato alla camorra, parole e pensieri sono stati rivolti ad una donna coraggiosa il cui ricordo è ancora vivo a distanza di sei anni dal terribile omicidio.
Leandro Limoccia, presidente del Collegamento campano contro le camorre e referente del presidio Libera di Portici che ha sede nella Villa, dice: ''Teresa Buonocore è stata ricordata con una preghiera stamane e sarà ricordata qui il 23 settembre con un concerto musicale. E' stata uccisa la sua persona ma non vogliamo che sia uccisa la sua memoria e per questo la ricordiamo ogni giorno nelle attività che facciamo e che ruotano sui tre perni: una comunità libera dalle mafie, percorsi di cittadinanza responsabile e lotta alle povertà''.
Venerdì sera alle 18.30 in Villa Fernandez ci sarà un concerto con l'esibizione dei cori Note Legali e Musique Esperance in memoria di Buonocore e di tutte le vittime innocenti di criminalità. Al concerto saranno presenti la sorella di Teresa Buonocore, Pina, il presidente del coordinamento familiari vittime innocenti di criminalità Alfredo Avella, il coordinatore dello Sportello Legalità Salvatore Capezzuto. La mattina di sei anni fa Teresa Buonocore poco dopo le 9  fu raggiunta dai sicari che esplosero contro quattro colpi di pistola calibro 9 mentre era alla guida della sua auto in via Ponte dei Francesi, nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. La donna aveva testimoniato nel processo contro un geometra di Portici ed ex amico di famiglia, accusato di aver abusato di una delle due figlie, all'epoca dei fatti minorenne. L'omicidio scosse profondamente la città vesuviana che nel giorno dei funerali in massa partecipò ad una fiaccolata contro la violenza sulle donne.

 

20-09-2016 15:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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