VENERDÌ 03 FEBBRAIO 2023




Il fatto

L'addio a Giuseppe, il pregiudicato ucciso dall'industriale per una lite: resta ai domiciliari La Gatta

Ai funerali gli amici di Di Marzo: "Non ci fermiamo, chiediamo giustizia"

di Redazione
L'addio a Giuseppe, il pregiudicato ucciso dall'industriale per una lite: resta ai domiciliari La Gatta

L'addio a Giuseppe nel giorno in cui il magistrato conferma il castello di accuse nei confronti dell'uomo che gli ha sparato. Disposti gli arresti domiciliari per Vincenzo La Gatta, l'imprenditore 47enne accusato dell'omicidio volontario di Giuseppe Di Marzo, il pregiudicato di 35 anni ucciso nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nola ha, infatti, confermato il fermo operato nei confronti dell'imprenditore nell'immediatezza delle indagini, e disposto per La Gatta gli arresti domiciliari, ai quali era stato già sottoposto.
L'uomo era stato arrestato dai carabinieri subito dopo il delitto avvenuto in via Pratola, a poca distanza da un resort dove Di Marzo era entrato infastidendo i clienti. Il 35enne era quindi stato allontanato dai dipendenti della struttura e si era imbattuto nel proprietario della stessa che era in compagnia di La Gatta. Ne era nata una lite nel corso della quale l'imprenditore ha esploso il colpo di pistola che, secondo il 47enne, è partito accidentalmente.
Stamattina si sono svolti i funerali della vittima. Davanti alla chiesa San Francesco D'Assisi gli amici del 35enne hanno esposto un cartello con la foto di Di Marzo e la scritta ''Noi non ci fermiamo, per Giuseppe chiediamo giustizia''.
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27-12-2016 16:52:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA