MERCOLEDÌ 03 GIUGNO 2020
Il caso

Malati a terra in Pronto soccorso, sospesi i vertici dell'ospedale di Nola. De Luca: "Licenziamoli"

Blizt dei Nas questa mattina per verificare le condizioni dei pazienti

di Redazione
Malati a terra in Pronto soccorso, sospesi i vertici dell'ospedale di Nola. De Luca:

Malati lasciati a terra per essere curati, chi ha una flebo in un braccio e chi è attaccato ad un defibrillatore. Un’immagine da terzo mondo che fotografa la situazione dei pazienti dell’ospedale di Nola e ha creato un terremoto nella sanità campana. Tutti sospesi i vertici della struttura sanitaria, mente il governatore De Luca ne chiede la testa. Intanto questa mattina è arrivata l’ispezione dei Nas, i carabinieri hanno aperto un’inchiesta per verificare in che condizioni si trovano i pazienti dopo le denunce dei malati che hanno raccontato di essere stati lasciati su materassi a terra in assenza di sedie e barelle. Il direttore sanitario dell'ospedale di Nola, Andreo De Stefano, il responsabile del pronto soccorso, Andrea Manzi, ed il responsabile della medicina d'urgenza, Felice Avella, sono stati sospesi dal servizio in attesa dell'esito delle indagini interne per verificare le eventuali responsabilità della situazione che ha portato a sistemare due malati sul pavimento per prestare loro i primi soccorsi. Lo ha annunciato la responsabile della Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Costantini. De Luca: ''L'eccezionale sovraffollamento verificatosi; l'afflusso di 500 pazienti in una sola nottata in un ospedale che dispone di 100 posti letto; le giornate festive che hanno di fatto sospeso le prestazioni dei medici di medicina generale da giovedì 5 gennaio alle 13; il blocco di una condotta idrica all'esterno del presidio a causa delle condizioni meteo, hanno determinato una situazione di straordinaria emergenza, che non giustifica tuttavia la inaccettabile e vergognosa situazione verificatasi, della quale peraltro nessuno è stato tempestivamente informato''.
Per il resto, afferma il governatore della Campania, ''si chiarisce che il 90% di chi si è rivolto al Pronto soccorso è stato dimesso, a conferma del fatto che ci si è rivolti alla struttura ospedaliera anche per problemi di ridotto rilievo medico a causa della chiusura degli studi medici. A mo' di esempio, si chiarisce che al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dal primo gennaio, su 2.019 accessi, solo 154 hanno richiesto un ricovero. In ogni caso, ognuno dei pazienti effettivamente bisognoso di cure, ha ricevuto le prestazioni necessarie''.
Si è deciso, infine, di dar vita a postazioni straordinarie di continuità assistenziale nei presidi con Pronto soccorso di maggiore afflusso, con il coinvolgimento di medici territoriali.

09-01-2017 18:46:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA