DOMENICA 03 LUGLIO 2022




Il fatto

Manniello e Somma nella sera del debutto, il patron della Juve Stabia: "Io a Roma per Castellammare, i Cinquestelle per lo stipendio"

Alla presentazione dei candidati sindaco e il segretario Corrado, Pannullo: "È il tempo dell'unità"

di Redazione
Manniello e Somma nella sera del debutto, il patron della Juve Stabia:

Ci sono tutti per il debutto in pubblico di Franco Manniello per la prima volta sotto la bandiera Pd. Al suo fianco durante la presentazione della sua candidatura al Senato, nella sede da poco riaperta al Corso Vittorio Emanuele, il sindaco Pannullo e il segretario stabiese Nicola Corrado. E l'altra parte della coppia Silvana Somma in campo per la Camera. Tocca al primo cittadino aprire le danze e rompere il ghiaccio. Pannullo: "Ben ritrovati. Silvana Somma e Franco Manniello sono un avamposto. La mia volontà di stare qui stasera indica che adesso è il momento della comunità e dell'unità". Un segnale diretto a Corrado di una tregua rispetto ai dissidi interni al Pd. E il segretario raccoglie. "Noi iniziamo la campagna elettorale a casa nostra. Gli altri non hanno una sede. Cinquestelle e destra sono le due facce della stessa medaglia" esordisce così Corrado che parla di valori e responsabilità. "I giovani hanno smesso di immaginare il futuro come tempo per migliorare il presente. La sinistra è nata per fare rivivere la speranza" argomenta il segretario per dare la carica ai suoi. "Topo, Manniello, Silvana Somma devono portare avanti temi e questioni del nostro territorio. Ragioniamo insieme alle altre città di turismo e di servizi" dice entrando nel merito. "Castellammare è Fincantieri. Dobbiamo chiedere all'azienda di dare lavoro al nostro stabilimento" ricorda Corrado nel passare la parola a Silvana Somma. "È più che emozionante partire qui" dice l'ex candidata a sindaco di Gragnano nella sua nuova veste. La fedelissima di Casillo dovrà vedersela con l'avvocato Lello Vitiello per i Cinquestelle e il centrodestra che ha scelto la moglie di Michele Pisacane. "Non so neanche io perché mi trovo in questa battaglia" ammette. "Chi non conosce i nostri territori non sa di cosa abbiamo bisogno" dice la Somma. A chiudere è Manniello: "Io non sono un politico, sono un imprenditore. Non devo andare a Roma per lo stipendio. Io potevo godermi la pensione. Ho accettato la sfida. Io sono il candidato di tutti, non voglio entrare nei litigi". Non usa il linguaggio della diplomazia quando parla di politiche sbagliate e poi chiude con tono sicuro: "A me non piace partecipare, io voglio vincere a Castellammare". A suo agio si lancia anche in battute: "Se Di Maio può fare il presidente del Consiglio, Nicola può fare il Papa".
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02-02-2018 20:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA