LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021




La tragedia

Mario muore in piscina a 17 anni, l'ex azzurro Porzio: "Si può fare di più, troppi casi nello sport dilettantistico"

Attesa per l'autopsia sul ragazzo per capire le cause del malore durante l'allenamento

di Redazione
Mario muore in piscina a 17 anni, l'ex azzurro Porzio:

Nuotatore controllato da medici e caoch, muore a diciassette anni mentre si allena. Mario come Astori, due atleti, due tragedie a distanza di pochi giorni. Mario Riccio, un ragazo di Casalnuovo, ha avuto un malore mentre si allenava in una delle vasche della piscina di Caivano ieri pomeriggio. I soccorsi sono stati tempestivi: al ragazzo sono stati praticati il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, gli è stato applicato anche il defibrillatore ma è stato tutto inutile. “Credo che i protocolli vadano rivisti perché tragedie come quella accaduta ieri a Mario, che non hanno la stessa risonanza di quella di Astori, accadono sempre più spesso nello sport dilettantistico". Esprime preoccupazione e chiede controlli medici più meticolosi l'ex azzurro di pallanuoto Franco Porzio, presidente dell'Acquachiara, la società sportiva a cui era iscritto il giovane 17enne deceduto a Caivano dopo avere accusato un malore mentre si allenava.
Porzio, stamattina, si è recato in visita a casa dai genitori del giovane, a Casalnuovo. A loro ha espresso il suo dolore per l'accaduto: "I genitori sono distrutti - ha detto Porzio - c'erano le famiglie di tutti i ragazzi che nuotavano con Mario e la sorella, 35-40 ragazzi, la nostra famiglia".
"Secondo quanto mi è stato riferito - ha detto ancora il presidente dell'Acquachiara - è stato fatto tutto il possibile per rianimarlo, c'erano anche i genitori, che ora non riescono a darsi pace. Mario sarebbe morto all'istante, mentre stava nuotando. Quando è stato portato fuori già non c'era più niente da fare".
Secondo quanto si è appreso, al ragazzo sarebbero state praticate tutte le manovre di rianimazione, anche con l'ausilio di un defibrillatore.
"Credo si possa e si debba fare di più, - ha sottolineato l'ex campione azzurro di pallanuoto - anche se esiste una percentuale di imponderabilità è necessario fare tesoro di queste tragedie e lavorare affinché non accadano più".
Nelle prossime ore la Procura della Repubblica di Napoli Nord dovrebbe fissare la data dell'esame autoptico sul ragazzo, la cui salma ieri è stata trasferita nel II Policlinico di Napoli: grazie a quegli accertamenti si potrà fare luce sull'accaduto.

09-03-2018 18:53:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA