DOMENICA 05 DICEMBRE 2021




calcio

Milik K.O. ed adesso ... FIESTA

L'impietoso popolo del Web si scatena

di Luca Cimmino
Milik K.O. ed adesso ... FIESTA

A Napoli si dice “nun sputà n’cielo ca n’facc te torn” e, come volevasi dimostrare, più si augurava la rottura del crociato ad Higuain più la sfortuna sceglieva un altro bersaglio ed è toccato a Milik. Proprio lui che con i suoi goal stava facendo sì che l’argentino fosse solo un ricordo e proprio il crociato … ma pensa te.

Ed ora che si fa? Svincolati da prendere, attesa per gennaio, fiducia a Gabbiadini e Negro, per ora non ci è dato saperlo e lungi da noi fare previsioni che non stanno in cielo né in terra e che solo De Laurentiis, una volta passata la rabbia, potrà farci capire.

Fiesta? Ebbene si! Il popolo del web impietoso come sempre sta regalando perle di una cattiveria inaudita ed a nulla è servito il caso Montolivo, con parte dell’Italia indignata per i fischi subiti dal centrocampista rossonero e della nazionale e gli auguri di infortuni e di morte in alcuni casi.
Su Milik la rabbia è ancora maggiore, molte pagine di fede juventina e romanista hanno iniziato ad attaccare il polacco ed inveire contro i tifosi napoletani che, a detta loro, si sono legati al dito due episodi.

Il primo di fede juventina fu proprio l’infortunio di Quagliarella sul quale si è dibattuto a più riprese e poi sui “malauguri” rivolti ad Higuain.

Il secondo di fede romanista non ha dimenticato il coro a Strootman ricevuto al San Paolo “E Kevin salta con noi” dopo le operazioni che hanno falcidiato il giocatore della Roma.

Ma … c’è un ma, perché per quanto riguarda l’aspetto juventino la similitudine dei casi Quagliarella - Higuain ha un comune denominatore ed è quello che i Napoletani hanno recepito come TRADIMENTO (non è il caso di ricordare il tutto).

Per Strootman è diverso invece, perchè il buon Kevin con la sua squadra in quel di Napoli, allo stadio San Paolo inveì contro i tifosi del Napoli, sputando (il gesto più brutto e becero che si possa fare) in direzione dei tifosi, cosa mai perdonata dalla tifoseria azzurra.

I casi sono diversi ma sono legati sempre dalla mancanza di rispetto ricevuta.

Milik, invece, placido e serio ragazzo di 22 anni non ha mai mancato di rispetto a nessuno, è entrato in punta di piedi nel calcio che conta e con la sua faccia pulita prima e con la sua tecnica poi è entrato nel cuore dei tifosi del Napoli.

Chiudiamo con un altro proverbio napoletano “Chi vo o male e l’at, o suoje sta arret a porta”. Sperando che il Karma che ha punito Milik faccia il suo dovere.

10-10-2016 17:14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA