MARTEDÌ 12 NOVEMBRE 2019
Il fatto

Napoli, false fatture per i lavori a via Marina: arrestati sette manager

Inchiesta sui lavori di restyling al centro della città

di redazione
Napoli, false fatture per i lavori a via Marina: arrestati sette manager

False fatture per truffare il comune. Un sistema finanziario basato su false attestazioni sull’acquisto del materiale edile utilizzato per il restyling di via Marina a Napoli per fare lievitare i costi. Su richiesta del pool Criminalità economica della Procura, la guardia di Finanza ha messo agli arresti domiciliari sette persone e ha fatto scattare un sequestro preventivo di 443 mila euro. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice Anna Laura Alfano. Le indagini ipotizzano una frode fiscale che sarebbe stata realizzata attraverso false fatturazioni che avrebbero visto interessate società destinatarie dei fondi, circa 20 milioni di euro, e quelle che hanno contribuito alla realizzazione del tratto stradale, compresi pista ciclabile, marciapiedi, illuminazione, verde e che sono ancora oggi in fase di attuazione. Finiti, infatti, sotto sequestro cantieri ancora aperti al centro di Napoli. Nella ricostruzione dell’accusa, alcune società fornitrici esterne avrebbero emesse fatture ritenute inesistenti per la vendita di materiale edile nei confronti di imprese consorziate che, a loro volta, fatturavano tramite il consorzio al Comune, in qualità di ente appaltante, che poi liquidava alla capogruppo Cesved.

  Ai domiciliari vanno i manager Pasquale e Mariano Ferrara, Umberto e Vincenzo Ianniello, Vincenzo Boccanfuso e Achille Prospero. 

21-02-2019 12:21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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