DOMENICA 05 DICEMBRE 2021




La tragedia

Nasconde la morte della figlia disabile per più di un mese: la verità dall'autopsia

La madre aveva tenuto in casa il cadavere della donna

di Redazione
Nasconde la morte della figlia disabile per più di un mese: la verità dall'autopsia

Si è presa cura della figlia da morta come faceva quando era viva. Per più di un mese, forse due non ha avvisato nessuno e si è tenuta il suo cadavere in casa. Non soffrirebbe di patologie psichiche, anche se viene descritta come una donna molto provata, la madre di Anna, la disabile grave di 52 anni, il cui cadavere è stato scoperto ieri dai Carabinieri a Casalnuovo.
La morte della disabile risalirebbe a circa un mese fa. L'autopsia dovrà stabilire se il decesso è avvenuto per cause naturali. Ad un primo esame, il corpo, che era in stato di decomposizione, non presenta segni di violenza esterna, mentre l'appartamento dove le due donne vivevano è apparso in ordine all' arrivo dei militari, chiamati dai vicini insospettiti per il cattivo odore proveniente dall' appartamento, la presenza di un gran numero di mosche, e per non aver visto per settimane l' anziana madre di Anna gettare tra i rifiuti il materiale usato per l' assistenza sanitaria alla figlia.
Il corpo di Anna, paraplegica, è stato trovato su una sedia all' arrivo dei Carabinieri. Dopo l' esame esterno del medico legale, il cadavere è stato trasferito al Policlinico dell' Università Federico II per l' autopsia disposta dalla Procura di Nola.
Oltre alle cause della morte, resta da stabilire per quale motivo la madre, vedova che da anni si prendeva cura della 52 enne, ha vegliato per intere settimane il cadavere tenendo nascosta a tutti la morte della figlia.
In via Virnicchi, a Casalnuovo, in una palazzina a quattro piani a ridosso dei binari della Ferrovia Circumvesuviana, i vicini esprimono pareri contrastanti: per qualcuno la madre di Anna, avrebbe problemi di equilibrio psichico, per altri il dolore per la morte della figlia, alla quale - su questi tutti concordano - si dedicava, da sola, con grande abnegazione giustificherebbe la scelta di custodire in casa il corpo. Non ci sarebbe dunque, almeno secondo i vicini, ed in attesa dell' autopsia e degli sviluppi delle indagini dei Carabinieri, un giallo nella morte, ma solo una vicenda di sofferenza durata anni, ed il dolore della madre.

11-04-2019 20:27:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA