SABATO 10 APRILE 2021




Il fatto

Natale blindato, zona rossa o lockdown in tutta Italia: negozi a rischio chiusura

Vertice tra Conte e il comitato di esperti per una nuova stretta

di Redazione
Natale blindato, zona rossa o lockdown in tutta Italia: negozi a rischio chiusura

Si decide in mattinata. C’è chi ha ipotizzato di far scattare la zona rossa nazionale dal prossimo week-end fino al 10 gennaio. Chi ha proposto il lockdown in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi. Ma una cosa è certa dopo le immagini della folla nelle strade dello shopping il governo Conte corre ai ripari. 

Rischio chiusura dei negozi nei week end. Una nuova stretta per tutta l’Italia. Una zona rossa (o arancione) per limitare gli spostamenti. La preoccupazione è che il mese di dicembre possa innescare un nuovo boom di contagi da Covid-19, con l’arrivo della terza ondata a gennaio. Oggi si terrà una riunione con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il Comitato tecnico-scientifico, per valutare il quadro sanitario e decidere le misure contro gli assembramenti per il Natale. Nella riunione di ieri sera tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i capidelegazione, alla fine è passata la linea del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Che chiede più rigore dopo le immagini delle folle per stradaa causa dello shopping e delle file davanti a ristoranti e bar.

Questa mattina si farà una nuova valutazione, ipotizzando chiusure che potrebbero riguardare negozi, bar e ristoranti soprattutto nei giorni festivi e prefestivi. Di fatto l’Italia potrebbe diventare una grande zona arancione. E a Natale, e comunque nei giorni festivi, gli spostamenti potrebbero essere consentiti solamente nei piccoli comuni. Arrivando anche all’ipotesi estrema, ma non esclusa, di una zona rossa nazionale proprio per i giorni di festa e forse anche per il weekend precedente al Natale. 

L’obiettivo, condiviso anche dalla renziana Teresa Bellanova e dai 5Stelle Bonafede e D’Incà, è di impedire oltre alle resse nelle strade, nei negozi e nei locali, quei pranzi, quelle cene e quelle tombolate tra gruppi familiari non conviventi, che tanto allarmano i tecnici del Cts. «Il rischio è maggiore di quello della scorsa estate», ha spiegato Speranza, «a Ferragosto la gente si vedeva all’aperto, durante le Feste di Natale invece si incontrerà al chiuso. E al chiuso il rischio-contagio è molto più alto, perciò le conseguenze potrebbero essere peggiori del “liberi tutti” estivo».

14-12-2020 09:52:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA