GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021




calcio

Nel silenzio surreale del "Diego Armando Maradona" il Napoli batte 2-0 il Rijeka

Onorata la memoria del Pipe de Oro con una vittoria e il primato nel girone di Europa League

di Nicola Vanacore
Nel silenzio surreale del

Non era una partita come tutte le altre, e non poteva esserlo.
Troppo fresche le immagini delle geste di Diego Armando Maradona, troppo imponente lo sguardo della foto con cui il Pibe de Oro guardava il campo, quasi a voler dire io sono qui con voi, amate e rispettate la maglia che avete addosso, amate questo popolo unico al mondo.
Il Napoli scende in campo con il lutto al braccio e tutti hanno addosso la maglia numero 10 con il suo nome sulla schiena, una maglia da tempo ritirata dalla società proprio in onore di Maradona.
Brividi per il minuto di silenzio, brividi per l'applauso che le "finestre" di Napoli e non solo hanno riservato a Diego dopo quei lunghi interminabili 60 secondi che hanno consegnato all'eternità il più grande calciatore di tutti i tempi.
La partita non è facile da indirizzare nel verso giusto. Gattuso schiera molte seconde linee e tiene in panchina  Lozano, Mertens, Insigne e Ruiz.
I croati si piazzano in  campo con un 5-4-1, uno schieramento che la dice lunghe sul  tipo di tattica che ha in mente il suo allenatore Rozman. 
Insomma, come e più di quanto avevano fatto in occasione  della gara d'andata in cui il Napoli era stato messo in  grande
difficoltà, gli ospiti si piazzano tutti dietro la  linea della palla e cercano di capitalizzare al massimo in contropiede, quando se ne offre la possibilità.
La tattica scelta dal tecnico dei croati dà i suoi  frutti nel primo tempo. Il Napoli sbatte la testa contro il  muro umano costruito davanti alla porta di Nevistic e crea  solo un paio di occasioni da gol, con un tiro dalla  distanza di Demme e una conclusione di Politano deviata da  Nevistic.
I programmi di Rozman, però, vengono meno al 40' quando  Zielinski trova un buco nel quale infilarsi sulla sinistra. Il polacco piazza il pallone davanti alla porta e Politano, anticipando Anastasio, la devia in fondo alla rete.
Nel secondo tempo la situazione tattica non cambia anche  perché i croati, arrivati a Napoli senza diversi titolari bloccati dal Covid, non hanno molte alternative tattiche.
Lo scenario muta quando Gattuso manda in campo Insigne, Mertens e Lozano. Al 29' Insigne lancia in profondità Lozano. Il messicano ferma il pallone e insacca sull'uscita del portiere.
Alla fine per gli amanti delle statiche la garà si chiude con la vittoria degli azzurri per 2-0, ma oggi contava vincere per onorare Diego, e il Napoli di Gattuso il suo compitino lo ha fatto, sapendo di dover dosare uomini ed energie in vista del prossimo incontro casalingo di campionato contro la Roma di Fonseca.

il tabellino:

Napoli-Rijeka 2-0

Napoli (4-2-3-1) allenatore Gattuso: Meret, Di Lorenzo, Maksimovic,  Koulibaly, Ghoulam, Demme (24' st Lobotka), Bakayoko,  Politano (19' st Lozano), Zielinski (19' st Insigne), Elmas (24' st Mertens), Petagna (36' st Ruiz).
A disposizione: 25 Ospina, 16  Contini, 44 Manolas, 6 Mario Rui).
 Rijeka (5-4-1) allenatore Rozman: Nevistic, Tomecak, Velkovski, Galovic,  Smolcic, Anastasio (35' st Braut), Muric (32' st Yateke),  Cerin (41' st Hodza), Loncar, Stefulj, Andrijasevic (41' st  Frigan).
A disposizione: 1 Nwolokor, 20 Raspopovic, 56 Putnik.
 
Arbitro: Ozkahya (Turchia).
Reti: pt 40' Politano; st 29' Lozano.
Angoli: 5-4 per il Rijeka.
Ammoniti: Anastasio (R).

27-11-2020 10:00:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA