DOMENICA 03 LUGLIO 2022




Castellammare

Netturbini sul piede di guerra, accordo raggiunto: lunedì gli stipendi arretrati

Il consigliere comunale, Antonio Cimmino: "La strada da perseguire è l'intesa tra le parti sociali"

di Redazione
Netturbini sul piede di guerra, accordo raggiunto: lunedì gli stipendi arretrati

Stipendi arretrati, ieri giornata di protesta per i lavoratori della Nettezza urbana poi arriva la schiarita. Sono 70 gli operai, sui 154 ex dipendenti, che si sono rifiutati di firmare l’accordo restando senza soldi. Poi ieri la schiarita. Dopo la protesta la Buttol, che gestiva il servizio di raccolta dell’immondizia fino a gennaio, ha capitolato. Lunedì i lavoratori riceveranno gli stipendi arretrati. Si schiera dalla parte degli operai il consigliere di Forza Italia, Antonio Cimmino: “La Buttol si impegna a pagare le spettanze arretrate ma solo con ‘quietanza liberatoria’. Esprimo la mia solidarietà e vicinanza all’operato dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali che, ancora oggi, si trovano al tavolo delle trattative al fine di recuperare le spettanze lavorative maturate e non riscosse durante la gestione rifiuti targata Buttol”.

Dal punto di vista giuridico Cimmino ribadisce: “In particolare, si è discusso sulla pretesa dell’azienda di far firmare ai lavoratori la ‘quietanza liberatoria’ a seguito del pagamento delle voci retributive ancora oggi insolute.  A rigor di norma, le problematiche relative i rapporti tra lavoratori e datori che in fase di trattativa stragiudiziale trovano una soluzione”.

Quindi l’avvocato Cimmino ragiona nella nota: “Ed è proprio questo lo strumento idoneo e creato dal Legislatore per formalizzare un accordo intercorso tra parti in lite avente ad oggetto (proprio come il caso Buttol) spettanze di lavoro impagate.

Orbene, quali sono le conseguenze della stipula del verbale di conciliazione sindacale redatto ai sensi e per gli effetti dell’art. 411 c.p.c. (Modificato dalla legge 11 Agosto 1973 n. 533).

Da un lato, quello aziendale, la stipula del verbale di conciliazione pone definitivamente la parola fine su ogni e qualsivoglia azione dei lavoratori, sia stragiudiziale che giudiziale, naturalmente in cambio del pagamento delle spettanze maturate.

Dall’altro, i lavoratori, nel caso di inadempimento degli obblighi assunti da parte del datore, con la stipula del verbale di conciliazione (redatto secondo i criteri di legge ed eseguite le formalità di rito) avranno tra le mani già un titolo che,  munito di formula esecutiva, consente di poter agire direttamente per il recupero coatto delle somme indicate in verbale”.

In questo gioco di equilibri, pertanto, tra rinunce ed accettazioni, il consigliere comunale di Forza Italia, invita tutte le parti, per il ruolo che ricopre, a continuare la trattativa in sede sindacale al fine di tutelare i diritti ed interessi di tutte le parti in questione.   


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10-03-2017 11:59:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA