MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE 2020
Gragnano

Nicola Russo ai giovani: "Difendete la vostra bellezza, la purezza della vostra età"

Iniziativa di LegalmenteItalia alla scuola Fucini, trasmessa l'intervista di Maria Falcone: "Basta con l'indifferenza"

di Redazione
Nicola Russo ai giovani:

«Mio fratello diceva che per potere combattere la mafia bisogna toglierle il consenso popolare. Questo lo potranno fare i giovani creando una società diversa, una società che abbandoni quegli atteggiamenti di indifferenza che sono per la mafia un toccasana. E questo è il motivo per cui da oltre 20 anni cerco di trasmettere alle nuove generazioni il messaggio di Giovanni». Così ieri la professoressa Maria Falcone, nell’intervista trasmessa nel corso dell’incontro-dibattito con le scuole dei Monti Lattari organizzato dall’Associazione «LegalmenteItalia» al Corpus Domini di Gragnano. La mattinata si è aperta con l’esecuzione, ad opera dell’orchestra della scuola media «Fucini-Roncalli», delle note dell’Inno d’Italia. Tra i relatori era presente il giudice Nicola Russo, docente alla Scuola Superiore di Magistratura di Firenze, che ha accolto le tante domande dei ragazzi intervenuti e li ha invitati a non rinunciare alla cultura, alla possibilità offerta dalle scuole perché la conoscenza dà la libertà di poter dire «no» a ciò che non ci piace.

«Dovete essere difensori della vostra bellezza, della purezza della vostra età, non dimenticando che voi giovani siete innanzitutto il presente di questa società prima ancora che il suo futuro», ha consigliato il giudice ai ragazzi presenti.

«Credo che alle giovani generazioni bisogna offrire prima di ogni cosa il buon esempio. A dare i fondamenti è la scuola attraverso i suoi insegnanti, ma poi dobbiamo esserci anche noi cittadini nell’amministrazione della res pubblica, nel contributo che possiamo dare al territorio in cui i nostri figli vivono, crescono e si confrontano tra di loro e con la realtà intorno. L’obiettivo è convincerli che solo rispettando la legge e le regole della società, nel suo evolversi quotidiano, è possibile avere fiducia e speranza – ha concluso il presidente dell'associazione, Vincenzo Zurlo –. E rendersi conto quindi che il sacrificio di uomini come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone non sia stato vano».

24-05-2016 20:18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA