DOMENICA 01 AGOSTO 2021




calcio

Obiettivo raggiunto — Napoli tra le prime regine d'Europa. Però ...

Dall'esaltazione alla depressione andata e ritorno.

di Luca Cimmino
Obiettivo raggiunto — Napoli tra le prime regine d'Europa. Però ...

Calma e gesso, se fosse possibile con un pizzico di equilibrio. Il Napoli espugna il Da Luz con una prestazione convincente e si qualifica come prima nel girone, cosa del tutto prevedibile dal giorno in cui dall’urna di Nyon si è configurato un girone che definirlo abbordabile sembra un eufemismo.

L’equilibrio nei giudizi manca ogni qual volta che le aspettative vengono tradite dai risultati. Dopo l’avvio spumeggiante di Champions con vittoria in trasferta a Kiev ed in casa contro i lusitani, la squadra di Mr. Sarri era stata definita “la più sexy d’Europa” poi, il Napoli si complica la vita e si riduce a raggiungere la qualificazione all’ultima giornata, in un out out tra la vita e la morte.

Dalla più sexy si passa alla meno eccitante degli ultimi anni di Europa azzurra, l’equilibrio è andato a farsi benedire e su Sarri piovono critiche aspre e piene di livore, dopo la sconfitta in casa contro il Besiktas ed il pareggio esterno contro i turchi, prima del punticino casalingo contro la Dinamo Kiev che ha minato seriamente la possibilità di una qualificazione.

Un girone che andava chiuso alla terza giornata, ha gettato ombre e sfiducia nello spogliatoio azzurro tanto da far pesare ogni pallone toccato come un macigno.

La sfortuna prima artefice del momento no del Napoli, ha avuto una grossa mano dall’ostinazione di Sarri nel rinunciare ad una punta centrale e far agire Mertens fuori ruolo.

Il calciatore belga, il più decisivo del Napoli nella fase a gironi, protagonista di sette goal in tre gare considerando le quattro marcature ed i tre assist, si dimostra come sempre devastante quando entra a gara in corso. Soluzione che Sarri sembrava bocciare sacrificandolo come centrale e preferendolo ad un Gabbiadini che, sebbene non in piena forma, offriva una soluzione tattica in più e permetteva l’alternarsi degli esterni.

Esaltarsi per aver superato un girone così è fuori luogo. Il superamento del girone è stato dichiarato un obiettivo proprio per la pochezza degli avversari, se nel girone fossero capitate delle big, l’obiettivo realistico sarebbe stato semplicemente ben figurare, ma trovarsi con squadre nettamente inferiori sia come organico che come qualità del gioco, ha dichiarato il superamento del turno come obiettivo minimo.

La qualificazione, che ad un certo punto sembrava compromessa, è un’iniezione di fiducia dritta nelle gambe e nelle teste dei calciatori, come ha dichiarato Sarri nella conferenza stampa post gara.

Resta da capire come sarebbe andata al Da Luz se da Kiev fosse arrivata la notizia del vantaggio di 6-0 del Besiktas a Kiev e non il contrario.

La fortuna, che ha abbandonato il Napoli negli ultimi 40 giorni, si è ricordata dei partenopei, voltando le spalle al Besiktas che ultimamente aveva goduto appieno della benevolenza della dea bendata.

Dice buono 'o mutto antico (…) ogge a te...dimane a me!

07-12-2016 10:47:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA