DOMENICA 23 GENNAIO 2022




Il fatto

Operaio di Torre Annunziata morto nell'esplosione a Livorno, indagati in dieci per omicidio colposo plurimo

L'autopsia di Nunzio Viola, 52 anni, sarà effettuata nei prossimi giorni

di Redazione
Operaio di Torre Annunziata morto nell'esplosione a Livorno, indagati in dieci per omicidio colposo plurimo

E' morto a 52 anni nell'esplosione di una cisterna a Livorno. Per la tragedia di Nunzio Viola, partito da Torre Annunziata per il suo lavoro, e il giovane collega Lorenzo Mazzoni sono dieci gli indagati nell'inchiesta per omicidio colposo plurimo. Tra gli indagati ci sarebbero i vertici della Labromare e dei Depositi costieri Neri. Al centro delle verifiche la fase finale delle operazioni di scarico di prodotto residuo dalla cisterna esplosa. Le autopsie sui corpi del 25enne Lorenzo Mazzoni e del 52enne Nunzio Viola saranno effettuate nei prossimi giorni. Nei giorni scorsi i pm hanno fatto sapere che nell’esplosione non ci sono state conseguenze più gravi perché c’è stata una provvidenziale tenuta dei muri di cemento armato che contengono la cisterna: così l’onda d’urto è stata in parte contenuta. Secondo una ricostruzione i due operai si trovavano in corrispondenza dello scarico del serbatoio, anche se al momento non è possibile stabilire dove fossero di preciso al momento dell’esplosione. Si sa attualmente con certezza però dove sono stati trovati i due corpi: non erano vicini, ma erano collocati in due punti diversi. Lorenzo era "il bimbo". Nunzio "il super babbo". Sono morti insieme nell'esplosione di una cisterna sul porto di Livorno. Lorenzo Mazzoni era davvero il "ragazzino" che aveva iniziato a lavorare quando ancora non aveva compiuto 19 anni e Nunzio Viola, il padre esemplare di quattro figli, nonno di due nipotini amatissimi, ma anche un po’ il babbo di tutti alla Labromare, società con una settantina di dipendenti specializzata nell’antinquinamento in mare e a terra di proprietà della ditta Neri, famosa a Livorno soprattutto per la gestione di rimorchiatori ma anche depositi di vari carburanti nel porto industriale. Nunzio, arrivato da Torre Annunziata, era arrivato a Livorno nel 1996. "Ditemi solo perché il mio Nunzio è morto", ha chiesto ai colleghi che si sono stretti attorno a lei, la moglie subito dopo la tragedia. Una risposta che i magistrati proveranno a dare con un'inchiesta che fa tremare i vertici dell'azienda.

02-04-2018 22:02:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA