GIOVEDÌ 18 AGOSTO 2022




Il fatto

Palestre e piscine chiuse da un anno, scatta la protesta: 'Centinaia di fallimenti e licenziamenti'

Convocata una manifestazione per venerdì prossimo

di Redazione
Palestre e piscine chiuse da un anno, scatta la protesta: 'Centinaia di fallimenti e licenziamenti'

Palestre chiuse da un anno. Dopo uno spiraglio delle ultime settimane, arriva una nuova frenata. Niente allenamenti in palestra o piscina almeno fino a marzo.  "Venerdì 29 gennaio, gli operatori e i lavoratori del settore dello sport, del fitness, delle palestre e delle piscine saranno a Roma, in piazza Montecitorio, per un sit in di protesta e per chiedere di incontrare un rappresentante del Governo e delle forze politiche perché, a seguito delle norme anticovid, il settore è allo stremo con centinaia di piccole aziende che stanno chiudendo e migliaia di licenziamenti". E' quando annunciano Il segretario generale della Confederazione CNAL, Salvatore Ronghi, e il presidente della Federazione Sindacale Sport Italia, Gerardo Ruberto.

"Il Governo non tiene in alcuna considerazione il mondo delle attività sportive, ormai chiuse da un anno - dichiara Gerardo Ruberto, Presidente nazionale del sindacato FSSI - . Il nostro è un settore che produce "lavoro" e "salute" e va considerato come "comparto essenziale" dell'economia e per la crescita della Nazione. Oltre 160 mila imprese sono ferme senza certezze per il futuro e con migliaia di posti di lavoro che si rischiano di perdere definitivamente.

I ristori messi in campo dal Governo sono del tutto insufficienti. Chiediamo di poter riprendere, in sicurezza, le nostre attività, anche tenuto conto che le nostre imprese, per loro natura, vanno considerate "sociali" e fondamentali per la salute e per far fronte alle disabilità", conclude Ruberto. "I lavoratori della categoria, i personal trainer, gli istruttori, gli assistenti bagnanti, gli addetti alla segreteria, il personale delle pulizie, gli imprenditori del settore - sottolinea Ronghi -, a causa dei vari Dpcm, si sono visti negare il diritto sacrosanto del lavoro e ora migliaia lavoratori del settore "salute/sport" rischiano il definitivo licenziamento. Chiediamo al Governo di farsi carico del grido di aiuto che proviene da questo fondamentale settore, tutelando le migliaia di strutture sportive, che hanno una missione sportiva, sanitaria, sociale ed economica, i piccoli imprenditori, i professionisti, i collaboratori di questo settore, che, fino ad oggi, sono rimasti senza alcuna tutela".

 


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18-01-2021 12:03:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA