DOMENICA 15 DICEMBRE 2019
Castellammare

Pannullo approva il piano delle Terme, ma a salvarlo sono i dissidenti e lui cambia maggioranza: "Abbiamo apprezzato"

Il capogruppo Iovino cancella i toni forti: "Prendiamo atto di questa disponibilità". E su Melisse e Amodio: "Gli assenti hanno sempre torto"

di redazione
Pannullo approva il piano delle Terme, ma a salvarlo sono i dissidenti e lui cambia maggioranza:

Pannullo porta a casa il piano salva-Sint, ma ricuce lo strappo con i dissidenti e apre all'opposizione. Approvato con tredici voti a favore il provvedimento che contiene il piano industriale di Terme di Stabia. Ma a reggere in aula il numero legale, dall'inizio della giornata dedicata ad un argomento che ha tenuto banco per mesi, sono stati i due consiglieri di Campania Libera e l'eletta in Progetto Stabia. I tre che con parole dure Pannullo aveva tenuto fuori dalla porta al momento di varare la nuova squadra di governo. "E' un atteggiamento che apprezziamo, troveremo gli strumenti per continuare a lavorare insieme" dice il sindaco Toni Pannullo. Ma prima di lui aveva fatto capire che stava cambiando aria il capogruppo del Pd Francesco Iovino: "Terremo conto di questa disponibilità". Un cambio di registro completo visto i toni forti che, fino a qualche settimana fa, sia Pannullo che Iovino hanno usato nei confronti di Ciro Cascone e Tina Somma. Ma del resto senza la coppia e la consigliera Tina Donnarumma tenuta fuori dal rimpasto come i primi due, Pannullo e Iovino non avrebbero portato a casa il risultato. Assente dopo le dimissioni da presidente del consiglio, Eduardo Melisse. Come la consigliera in avvicinamento al Pd Maria Amodio e senza la presenza di Marino, che dovrà fare posto a Emanuele D'Apice dopo la decisione del Tar, in aula sarebbe mancato il numero legale. "Gli assenti hanno sempre torto" ha detto Iovino, lanciando un chiaro messaggi a chi oggi ha disertato l'aula. Nel frattempo incassato il via libera da 13 consiglieri, ora comincia la fase più complicata. Il presidente della Sint, Biagio Vanacore, procederà alla pubblicazione di una manifestazione di interesse per sondare i privati sull'ingresso in Terme di Stabia. Poi entro aprile dovrà essere pubblicato il bando. Ma mentre si rimescolano le carte in maggioranza, si divide l'opposizione. Tra i cinque della minoranza rimasti in aula, i due Cinquestelle hanno votato no e in tre sono usciti. A Gaetano Cimmino, Vincenzo Ungaro e Michele Starace arriva il messaggio del sindaco: "Ho apprezzato il vostro atteggiamento, sulle Terme lavoreremo insieme e spero non sia il solo caso". Grandi manovre quindi ricominciano a Palazzo Farnese, tra chi esce e chi entra a poco più di un mese dalla chiusura della crisi. E la prima poltrona a disposizione è quella di presidente del consiglio lasciata libera da Melisse. 

27-11-2017 16:06:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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