DOMENICA 19 GENNAIO 2020
L'operazione

Parco del Vesuvio ridotto a discarica: raffica di denunce e multe per trecentomila euro

Sequestrate nove imprese e tre attività industriali sospese, dodici i casi fuorilegge

di redazione
Parco del Vesuvio ridotto a discarica: raffica di denunce e multe per trecentomila euro

Il Parco del Vesuvio utilizzato come discarica da industriali spregiudicati. Individuate zone dei boschi in cui erano abbandonati rifiuti di ogni tipo da quelli di scarti di lavori edili a olii di officine a pezzi di stoffa di imprese tessili. Sorpresi trasportatori che illegalmente prelevavano rifiuti e li scaricavano in zone isolate dell’ambiente protetto, autolavaggi con lavoratori “a nero”, senza impianti di depurazione e autorizzazione allo scarico nelle fogne, industrie tessili senza registri di scarico dei rifiuti, con sacchi di scarti di lavorazione in attesa di “involarsi”.
È lo spaccato di controlli effettuati per la tutela dell’area di particolare interesse naturalistico dal Coordinamento Territoriale Carabinieri per l’Ambiente “Parco Nazionale del Vesuvio”.
Le verifiche hanno riguardato attività produttive ritenute a maggior rischio, sia in riguardo allo smaltimento illecito di rifiuti o reflui che per gli automezzi usati per il trasporto e l’abbandono di rifiuti su aree isolate trasformate in discariche.
Nel corso delle attività sono state denunciate 13 persone e sottoposte a sequestro 9 attività produttive, scattate multe per quasi 300.000 euro accertate insieme ai Carabinieri per la Tutela del Lavoro, e sospese 3 attività per violazioni amministrative riguardanti la normativa per la tutela del lavoro.
Accertati 12 casi di mancanza o tenuta scorretta dei previsti formulari dei rifiuti.
Scoperti e segnalati per la rimozione agli enti competenti alcuni siti di accumulo, quelli dove alcuni dei trasportatori avevano abbandonato o stavano per abbandonare rifiuti di ogni genere, da quelli speciali a quelli derivanti da lavori di edilizia.

25-05-2017 11:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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