DOMENICA 01 AGOSTO 2021




Massa Lubrese

Parco Marino di Punta Campanella, fondali sempre più ricchi. Superato l'esame del team di esperti

Oltre quaranta gli studiosi che hanno monitorato l'area protetta nel fine settimana

di Redazione
Parco Marino di Punta Campanella, fondali sempre più ricchi. Superato l'esame del team di esperti

Lontano dall'inquinamento, al riparo dai danni che può fare l'uomo, il Parco Marina di Punta Campanella gode di ottima salute. E' il bilancio del team di studiosi che nel fine settimana ha monitorato i fondali di uno dei posti più suggestivi d'Italia. Centocinquantuno le specie censite, tra cui 57 di pesci, 30 di molluschi e 15 di poriferi. La biodiversita' nel Parco Marino di Punta Campanella e' in aumento cosi' come indicato nel report annuale della squadra di Blueteam in Action. Oltre quaranta tra Biologi, sub, fotografi e docenti universitari hanno monitorato e studiato i fondali dell'Area Marina Protetta per 24 ore consecutive, da giovedi' 1 settembre alle 6 sino a venerdi' 2 alla stessa ora. Visionati otto punti di immersione: Vervece, Puolo, scoglio Isca, scoglio Penna, Fossa Papa, Baia di Ieranto, Montalto, Vetara. Migliorati i risultati dello scorso anno quando furono censite 113 specie animali diverse. Quest'anno sono 151, indice dello buono stato di salute dei fondali del Parco e di una crescita della gia' ricca biodiversita' presente nelle diverse zone di tutela. Un dato che vede un incremento di oltre il 20% di specie animali individuate rispetto allo scorso e che, anche se non ha valore scientifico, resta molto significativo. L'iniziativa, organizzata dall'Area Marina Protetta di Punta Campanella, ha visto la collaborazione dei diving Nettuno, Punta Campanella, Futuro Mare e dell'associazione subacquea J. Cousteau.
I sub si sono immersi con fotocamera e lavagnetta  e hanno effettuando esplorazioni diurne e notturne secondo un calendario orario e turni ben definiti.
Soddisfatto il Presidente dell'Area Marina Protetta, Michele Giustiniani secondo il quale "la tutela della biodiversita' e' un obiettivo fondamentale e va di pari passo con la possibilita' di rendere fruibile questa meravigliosa risorsa che e' il nostro mare".
"Questa iniziativa è il risultato di un continuo e costruttivo dialogo tra enti, istituzioni e cittadini, ormai consapevoli che la conoscenza approfondita della ricchezza del territorio è la chiave di volta di una gestione sostenibile del patrimonio ambientale" ha dichiarato il direttore del Parco, Antonino Miccio.
Le attività  si sono concluse con la presentazione dei risultati domenica 4 settembre, giorno della Festa del Vervece, con una mostra fotografica a Marina della Lobra, dove sono stati esposti gli scatti di grandi fotografi subacquei, quali Guido Villani, Edoardo Ruspantini, Mimmo Roscigno e Enzo Troisi.

05-09-2016 12:21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA