GIOVEDÌ 21 OTTOBRE 2021




Il fatto

Parroco concede il sagrato per riaprire un'osteria

A Mercogliano 60 coperti con vista sulla cripta

di Redazione
Parroco concede il sagrato per riaprire un'osteria

Ha detto si. Prete concede il sagrato per riaprire un'osteria. Chiuso al pubblico da oltre un anno causa Covid, e senza uno spazio all'aperto, un ristoratore ha chiesto e ottenuto dal parroco di poter apparecchiare i tavoli nel giardino-sagrato della chiesa adiacente alla sua osteria: 60 coperti distanziati, con vista su cripta del '600 e la benedizione di San Francesco riprodotto in una maiolica all'ingresso. Accade nel borgo medievale di Capocastello, a Mercogliano, e non deve sorprendere se i protagonisti di questa storia sono don Vitaliano Della Sala, già noto alle cronache per il suo passato da prete no global e oggi responsabile della mensa dei poveri della Caritas locale, ed Emilio Grieco, titolare di un'osteria che - ironia della sorte - ha già nel nome una naturale vocazione al sacro perché si chiama 'I Santi'. La chiesa è quella di San Francesco, da tempo chiusa al culto ma non sconsacrata. L' idea era di affidarla a un'associazione culturale per farne meta di turismo religioso, ma l'arrivo della pandemia ha bloccato ogni iniziativa e così don Vitaliano non ha esitato a destinare quello spazio aperto a una buona causa. "In un momento così difficile - spiega all'ANSA il parroco - ho pensato che i ristoratori sono tra quelli hanno pagato di più il prezzo della crisi e che io avevo quello spazio che poteva dare a uno di loro la possibilità di ripartire. E la solidarietà si pratica...". Detto e fatto. Tutto il borgo - con la supervisione del Comune - si è dato da fare per ripulire l'area che versava in uno stato di incuria e consentire così a "I Santi" di riaprire nella nuova location più che mai a tema.

08-05-2021 22:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA