SABATO 29 GENNAIO 2022




Castellammare al voto

Pd nel baratro, l'addio di Annapaola Mormone: "Troppe divisioni e personalismi"

La dirigente regionale lascia la segreteria dopo lo strappo sulla lista e la ricandidatura dei fedelissimi a Pannullo

di Mariella Parmendola
Pd nel baratro, l'addio di Annapaola Mormone:

Un addio senza rimpianti. Annapaola Mormone lascia la segreteria del Pd di Castellammare in cui era entrata con l'elezione di Nicola Corrado e la vittoria sull'ala dei fedelissimi a Pannullo. Dirigente regionale dei Dem, va via dopo lo strappo avvenuto con la ricandidatura al consiglio comunale di quasi tutti gli uscenti, a cominciare dall'ex capogruppo Francesco Iovino. Una rottura che ha comportato un terremoto di cui si continuano a sentire gli effetti. Dall'uscita dalla lista dei candidati vicini a Corrado, fino alle polemiche pubbliche tra i consiglieri regionali Mario Casillo e Francesco Picarone. Sempre più solo e sotto attacco Corrado, che ha portato i Dem di Castellammare a sostenere la candidatura di Massimo de Angelis. A due giorni dalla lunga notte del braccio di ferro tra gli uomini di Pannullo e quelli di Corrado, Annapaola Mormone prende le distanze dando le sue dimissioni insieme a Cataldo Esposito. "La tormentata vicenda delle candidature del PD in vista delle prossime elezioni comunali ci consegna un partito, ancora una volta, profondamente diviso, in preda ad accesi personalismi, troppo spesso sganciati da reali differenze politiche e programmatiche, e dall'incapacita' di essere una vera comunita' in cui far valere le proprie idee nel pieno rispetto delle regole statutarie. Abbiamo accolto l'invito del segretario Nicola Corrado, che ovviamente ringraziamo, a far parte della segretaria cittadina, fiduciosi che si potessero creare le condizioni per mettere nuovamente in campo un partito forte, inclusivo e caratterizzato dalla forte progettualita' piuttosto che dalle ricorrenti dinamiche puramente muscolari. Nell’era del populismo, dell’affermazioni dei gruppi e delle persone continuiamo a credere nella funzione dei “partiti”, garanti nell’esprimere e portare avanti i valori di una “comunità”. Bisogna prendere atto che questo obiettivo non è stato raggiunto, a dispetto dei  buoni propositi e delle condizioni gravi in cui versa la città. Riteniamo, pertanto, opportuno rassegnare le nostre dimissioni dalla segreteria cittadina del PD come atto di responsabilità, confermando allo stesso tempo la nostra piena adesione ai valori ispiratori del partito democratico, nei quali continuiamo a riconoscerci".

14-05-2018 19:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA