SABATO 22 GENNAIO 2022




Amministrative 2018

Pd spaccato, scontro Pannullo-Corrado: pioggia di "no" a De Angelis e conta rinviata

Il segretario: "Atto di responsabilità, non andiamo incontro ad una sconfitta". L'ex sindaco: "Giusto che il partito riparta da me"

di Mariella Parmendola
Pd spaccato, scontro Pannullo-Corrado: pioggia di

Lo scontro tra Corrado e Pannullo arriva all'atto finale. Qualche ora per placare gli animi. Qualche ora perchè le colombe lavorino ad un accordo che al momento non c'è. Poi stasera è in calendario il momento della conta. Incassa critiche la proposta di Nicola Corrado a sostegno del candidato di centrodestra Massimo De Angelis. A fine mattinata molti gli interventi contrari all'ipotesi alla quale il segretario del Pd ha lavorato nell'ultima settimana. Troppi per tirare la corda e quindi meglio aggiornarsi. "Chiedo a tutti di rinviare il voto per senso di responsabilità, non spacchiamo il partito. Attenzione in caso di sconfitta il Pd è destinato ad eleggere massimo due consiglieri comunali" ha detto con voce tesa Corrado. Due le strade davanti ai Dem: quella dell'appoggio al farmacista, che ieri si è candidato a sindaco con una lettera aperta e l'altra indicata da Pannullo sin dal giorno dello scioglimento del consiglio. "Io qui rivendico tutte le parole dette e le posizioni assunte. Per mesi ho chiesto un giudizio sulla mia amministrazione e l'ho ottenuto da Corrado solo tre giorni fa. Io intendo ripartire dalle cose fatte in questa città" dice Pannullo nel suo intervento, fatto per accettare la proposta di rinvio del voto a stasera e ribadire la sua ricandidatura a sindaco. "Non intendo spaccare il Pd e quindi rivediamoci stasera. Voglio che però si tenga conto di un dato, non si parte da due opzioni perchè una già non esiste più". A questo Corrado ha replicato: "Solo il voto dirà quale delle due ha la maggioranza del partito". A guardarla a stamattina la bilancia era a favore di Pannullo, circondato come non accadeva da tempo dai consiglieri comunali a cominciare dall'ex capogruppo Iovino. Mentre Corrado non può più contare sull'ex presidente Eduardo Melisse che in un post ha annunciato: "Non mi candido e sosterrò chi mi è stato amico". Un gruppo di cui il segretario del partito non fa più parte. Ma Corrado è in queste ore al lavoro per trovare una strada e soprattutti i numeri per non essere sfiduciato: "Nulla è deciso, lavoro all'unità". E solo stasera si saprà chi è il candidato di un Pd che, comunque andrà, appare diviso e con molti che hanno già deciso di spostarsi su approdi meno burrascosi e più sicuri. 

06-05-2018 13:49:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA