MARTEDÌ 24 MAGGIO 2022




La storia

Perdona l'assassino di suo marito e adotta la famiglia, Lucia: "E' un miracolo"

L'uomo che uccise una guardia giurata ora lavora in un bene confiscato

di Redazione
Perdona l'assassino di suo marito e adotta la famiglia, Lucia:

Adesso spiega agli altri ragazzi perché non devono sbagliare. E dice che nella sua vita c’è un “angelo custode”. Lucia, la moglie dell’uomo che ha ucciso. Lucia la donna che ora aiuta la sua famiglia e che i suoi figli chiamano nonna. Non aveva neanche 17 anni quando uccise una guardia giurata, a Napoli. Ora la vedova dell'uomo ha 'adottato' la sua famiglia. E al quotidiano la Repubblica spiega anche perché: "Amavo tantissimo mio marito. Ma sapere che dal sangue di Gaetano sta nascendo qualcosa di buono mi dà sollievo.
Penso sia un miracolo".
Era la sera del 4 agosto 2009 quando Antonio, neanche 17enne, un bimbo concepito appena sette giorni prima, uscì a far rapine con altri amici. Gaetano Montanino aveva 45 anni, faceva la guardia giurata e quella notte era in servizio a piazza Mercato: Antonio e gli amici provarono a sottrargli la pistola ma Gaetano reagì e fu ucciso.
Lucia, la vedova di Gaetano, e Antonio si sono incontrati tempo fa ad una marcia di Libera. Il ragazzo, nel frattempo condannato a 22 anni di carcere, e due figli, aveva più volte chiesto di vederla, ma lei non aveva mai voluto. "Era sul palco, tremava, piangeva. Antonio mi ha abbracciata, chiedeva perdono. Mi sentii di stringerlo, di accarezzarlo". E così è cominciato questo rapporto molto forte. "Non è facile, ogni volta che vedo Antonio sento il dolore per quello che ha fatto". Ma ora lei è la donna che i suoi bambini chiamano "nonna Lucia". La persona che dà consigli alla sua compagna. Colei che gli ha aperto la strada per ottenere un lavoro e aiutare così anche i suoi figli. Perché da un paio di mesi Antonio lavora in un bene confiscato intitolato proprio a Gaetano Montanino e lì si prende cura dei disabili. E di Lucia parla così: "E' il mio angelo custode". Se per lui non si sono aperte le porte del carcere è anche per lei e per il percorso di recupero che ha dimostrato di volere fare. 


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07-10-2017 18:21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA