LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021




Castellammare

Pizzo ad un bar del centro, arrestati due estorsori dei D'Alessandro. Pannullo: "Grazie ai commercianti che hanno avuto il coraggio di denunciare"

L'appello del sindaco alle vittime: "Le estorsioni sono diffuse, chi parla ha le istituzioni al suo fianco"

di Redazione
Pizzo ad un bar del centro, arrestati due estorsori dei D'Alessandro. Pannullo:

Aveva sul telefono il messaggio firmato dai D’Alessandro per imporre il pizzo al proprietario del bar. Una richiesta di pizzo per Natale a due passi dal Comune, nella centralissima piazza Municipio. Ma il commerciante non ha ceduto e Vincenzo Spagnuolo è finito in cella con il suo complice. Addosso le prove dell’estorsione, il suo smartphone e soprattutto il testo di un sms: "Vengo a nome di Scanzano, dammi 1500 euro per i carcerati". Un episodio che dimostra come commercianti e imprenditori siano vittima del racket a Castellammare. A chiedere di parlare, di non sopportare tacendo le richieste di soldi del clan, è il sindaco Pannullo. “Gli arresti di questa mattina rappresentano l’ennesimo colpo inflitto alla criminalità e per questo il mio ringraziamento va alle forze dell’ordine, ma anche ai commercianti che hanno avuto il coraggio di denunciare” dice il sindaco. Pannullo non sottovaluta il rischio che in troppi siano vessati dal pizzo imposto dalla camorra. “L’estorsione è un fenomeno diffuso, purtroppo, sul tutto il territorio e per questo non bisogna abbassare la guardia, ma anzi la denuncia rappresenta uno strumento utilissimo per le indagini. L’evento di oggi dimostra che il supporto necessario delle forze di polizia c’è, la comunità, però, deve offrire un contributo in termini di affermazione della legalità: deve supportare l’attività con la denuncia”. La rottura del silenzio per ribellarsi al clan, come è accaduto al titolare del bar di Castellammare. Al rifiuto del barista di consegnare i mille e cinquecento euro, uno dei due estorsori, Vincenzo Spagnuolo, pregiudicato di 33 anni e fratello del ras Nino detto o “capastorta”,  si è appropriato dei soldi contenuti nella cassa, circa 200 euro. Un anticipo di quanto chiesto, visto che è andato via annunciando che sarebbe tornato il giorno dopo a prendere il resto. I carabinieri di Castellammare di Stabia, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia, intervenuti a seguito di richiesta di aiuto al 112, hanno bloccato e sottoposto a controllo tutti. Spagnuolo è stato trovato in possesso dei soldi appena presi dalla cassa. Il suo complice, Emanuele Cioffi, un 18enne incensurato, è stato invece trovato con un revolver a salve, uguale a quelli veri. I due sono stati arrestati per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

19-12-2017 18:48:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA