MERCOLEDÌ 05 OTTOBRE 2022




Calcio

Presidente, per quanto tempo ancora ...

Tutto ha un limite, anche l'infinita pazienza dei tifosi.

di Luca Cimmino
Presidente, per quanto tempo ancora ...

Per quanto tempo ancora i tifosi devono sentirsi in debito con il loro presidente Aurelio De Laurentiis?

Nel 2004 il Napoli non c’era più, si era perso nel vortice malato del calcio moderno, nella cattiva gestione e nei conseguenti debiti accumulati negli anni.

Raccontare la storia è inutile perché anche se non la si conosce, il presidente della S.S.C. Napoli non perde occasione di ricordarlo sempre, ogni qual volta ci sia una sconfitta o una lamentela dettata da una cessione inaspettata o da rinforzi che non arrivano o che non entusiasmano la piazza.

Per quanto tempo ancora i Napoletani dovranno sentire la fiaba della rinascita del Napoli?

“Ho comprato solo delle carte dal tribunale fallimentare” oppure “La squadra la potevo chiamare anche Neapolis” oppure ancora “Lei nuotava nella merda glie lo dico io”.

Ad un certo punto la cosa diventa insopportabile, è come quell’amico che ti fa un favore ed ogni qual volta lo incontri ti dice “ti ricordi quando ti sono venuto a prendere all’aeroporto?” e, PER QUANTO TU GLI ABBIA RICAMBIATO IL FAVORE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI VOLTE, lui ti ricorderà sempre quella notte in cui avevi la moglie a casa con la febbre e sei stato costretto a chiedere aiuto ad altri. Bell’amico …

I meriti del presidente non sono in discussione, se due giorni fa si sperava nel miracolo al Bernabeu è perché lui è stato bravo (e fortunato) a portare la squadra a giocare quella partita, però per quale motivo si deve ascoltare sempre la solita serie di mortificazioni? Perché rinfacciare ogni volta l’excursus del Napoli?

Ma quante volte i Napoletani hanno ricambiato il favore al patron? In ordine sparso …

Record di presenze allo stadio nei due anni della Serie C;

Record di presenze allo stadio in Serie B;

Dal ritorno in Serie A 2007/08 fino ad oggi quinta squadra per numero di presenze allo stadio;

Senza parlare delle presenze nelle Coppe Europee degli ultimi sette anni;

Senza parlare delle pay tv sottoscritte dai tifosi;

Senza parlare delle tessere del tifoso e fun away sottoscritte;

Senza parlare delle vendite tramite il merchandising;

Senza parlare delle amichevoli a pagamento;

Senza parlare dello stadio, a partire dai servizi igienici ignobili che non hanno mai fermato in ogni caso la passione.

Senza parlare del costo delle partite contro top club sia in campionato che in Europa e talvolta in Coppa Italia, in linea con i parametri europei senz’altro ma che fanno a cazzotti con la struttura che li ospita, il caro ma vecchio e disagiato San Paolo, eppure record d’incassi su record d’incassi sempre. (“Ah il biglietto dei distinti costava 100 € contro il Chelsea?! Non lo sapevo!”)

Avete sentito le parole del patron azzurro in aereo riguardo alla sua idea di Stadio? Un club elitario come fosse un circolo del golf, con 20000 posti a persone alle quali chiederebbe il titolo di studio, che lavoro fanno e da quale stirpe provengono, dimenticandosi completamente che il calcio non è il golf, è un sport del popolo e per il popolo non per l’élite.

Questa e quante altre mortificazioni subite, per quel debito di riconoscenza atavico datato 2004?

IL DEBITO E’ STATO SALDATO DAI TIFOSI DA ANNI ed i dividendi che dal 2009 percepiscono il presidente ed i membri del c.d.a. ne sono testimonianza inoppugnabile. e sarebbe anche il caso di smetterla di offendere e schernire i tifosi e di iniziare a ringraziarli visto che oggi la S.S.C. Napoli è l’azienda traino del gruppo FilmAuro.

In barba al suo “Ritorno al cinema, Anscelina Sciolì e BrAd Pitt”.

De Laurentiis ha bisogno dei Napoletani come i Napoletani hanno bisogno di lui, solo che il presidentissimo non lo capisce.

 


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17-02-2017 09:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA