SABATO 04 DICEMBRE 2021




Lo scontro

Primarie Pd, Buonajuto capolista resta a casa Pannullo. Blindato da Roma il favorito di Renzi

In corsa Nicola Corrado candidato all'assemblea nazionale per Castellammare

di Redazione
Primarie Pd, Buonajuto capolista resta a casa Pannullo. Blindato da Roma il favorito di Renzi

Ha dovuto fare passo. Il posto di capolista alle primarie del Pd è andato al favorito di Renzi in Campania. Cominciata la campagna elettorale di Ciro Buonajuto, resta a casa Toni Pannullo. E’ stato scontro tra sindaci fino all’ultimo minuto per scegliere in casa dei democratici il leader del collegio numero nove per le consultazioni decisive per stabilire chi andrà a Roma da dirigente nazionale del Pd. Salta una corsa il primo cittadino di Castellammare che ha dovuto accettare la candidatura blindata direttamente dalla capitale dell’amico primo cittadino di Ercolano. Un soprasso nonostante la sua sia tra le amministrazioni in provincia che sta incassando maggiori risultati e consensi. Uno schiaffo al consigliere regionale Mario Casillo che aveva sponsorizzato il suo fedelissimo stabiese. Ma non è bastato. La competizione è stata persa a tavolino. Sul piatto della bilancia potrebbe avere pesato negativamente anche il caso Melisse arrivato alla ribalta nazionale con il suo pacchetto di tessere on line. Ma è solo un capitolo della storia che si svolge alla corte di Renzi. Buonajuto è considerato il rottamatore del Sud. Su lui ha punta l’ex presidente del consiglio da anni. In particolare gode del sostegno dell'ex ministro Boschi, sin da quando il leader del Pd ha imposto la sua candidatura al governo di una città difficile come Ercolano. Ad avvantaggiarsi della battaglia persa in casa casilliana è stato l’ex assessore Nicola Corrado. E’ toccato a lui coprire la casella che spetta a Castellammare in una corsa difficile in cui bisogna spuntare tra i primi 42 in tutta Napoli e provincia per conquistarsi un posto in prima fila nel Pd. Corrado ha già iniziato la sua corsa, quinto nel collegio guidato dal sindaco di Ercolano punta a conquistarsi preferenze un po’ ovunque da Napoli a Sorrento. A suo sostegno si è schierato sempre negli ultimi anni l’europarlamentare Andrea Cozzolino. Su Corrado dovrebbero confluire i voti del Pd stabiesi unito nella voglia di rivalsa su Ercolano, per non perdere l’occasione di avere un proprio uomo a Roma. Senza una sede e senza un segretario, il partito stabiese ora è alla vigilia di un test. Fatto il pieno di voti su Renzi, ora tocca a Corrado riuscire a riaccendere una macchina spenta da anni. 

13-04-2017 11:30:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA