SABATO 23 OTTOBRE 2021




Castellammare

Processo al poliziotto stalker di Quagliarella, il pm chiede cinque anni di carcere

Tra le vittime dell'agente postale, Raffaele Piccolo: avvocati, medici e politici stabiesi

di Christian Apadula
Processo al poliziotto stalker di Quagliarella, il pm chiede cinque anni di carcere

Cinque anni di carcere rischia il poliziotto stalker. Cinque anni ha chiesto il pm Roberta Aprea per Raffaele Piccolo accusato di avere ricattato con false foto, messaggi e mail Fabio Quagliarella. Ma il noto giocatore sarebbe solo una delle vittime delle trame dell’agente postale che avrebbe cercato di catturare nella sua rete professionisti e avvocati. Ma la sua vittima più celebre, il bomber che allora giocava in nazionale, ha chiesto anche 500 mila euro di risarcimento danni per avergli rovinato la vita dal 2006 al 2010. Al punto che Quagliarella ha deciso di testimoniare in aula per raccontare una storia da cancellare.
«Quelle lettere in cui era scritto che ero un camorrista e un pedofilo arrivarono anche a Castel Volturno. Da quel momento il presidente Aurelio De Laurentiis prima smise di telefonarmi, poi mi chiese di andare a vivere nel centro sportivo, infine mi ha venduto alla Juventus. Sono sempre più convinto che fosse questo il motivo, anche perché non ho mai chiesto di essere ceduto» ha raccontato in aula al Tribunale di Torre Annunziata, prima che il processo arrivasse alle battute finali con la requisitoria del pm di oggi.
Lui, secondo il pm Barbara Aprea della Procura di Torre Annunziata, sarebbe l'autore delle lettere diffamatorie e minacciose giunte alla sede del Napoli, ma prima ancora all'Udinese e poi alla Juventus. Ma quelle foto e mail che provavano a infangare la vita di spettabili professionisti avrebbero reso la vita difficile ad una decina di altre vittime come avvocati, medici e politici. Secondo l'accusa il suo piano diabolico funzionava creando ad arte questa trama con foto taroccate, lettere anonime e mail finte poi fingendo di volere dare una mano come amico per dipanare l'intricata matassa, chiedeva favori in cambio. Ovviamente bersaglio principale negli anni è stato proprio il noto giocatore e suo padre Vittorio. Ed proprio il bomber che ora attende con ansia la sentenza per mettere la parola fine ad una storia in cui non avrebbe voluto fare la parte del protagonista. 

03-02-2017 18:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA