MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021




Castellammare

Processo sulle assunzioni a Fincantieri, il pm chiede dure condanne per cinque ex operai: "Trentadue anni di reclusione"

La requisitoria del pm contro Antonio Vollono, Catello Scarpato, Ferdinando Scarpato, Francesco Amoroso e Catello Schettino

di Redazione
Processo sulle assunzioni a Fincantieri, il pm chiede dure condanne per cinque ex operai:

Un imprenditore sequestrato, minacce a chi non accettava le rischieste, scioperi organizzati ad arte quando qualcuno provava a ribellarsi. Un clima di terrore tra le ditte di Fincantieri per ottenere l'assunzione di parenti e amici. Da pescivendoli e venditori di frutta a operai con il lasciapassare per non lavorare. Uno scenario inquietante quello che emerge dalla lunga requisitoria del pm Maria Benincasa che ha chiesto ieri dure condanne per cinque ex dipendenti, diretti e indiretti, dello stabilimento di Castellammare. Tutti accusati di avere ricattato e aggredito imprenditori per ottenere assunzioni pilotate. La condanna più pesante è stata chiesta dalla Procura di Torre Annunziata per Antonio Vollono ex sindacalista della Uil. Una bandiera da ex delegato che lo avrebbe messo in condizione di organizzare e dirigere tutto. Nove gli anni chiesti per lui, considerato anche il mandante del sequestro di un imprenditore napoletano che, come racconta oggi il quotidiano Metropolis, fu vittima di un avvertimento dopo avere vinto un appalto in Fincantieri. Un'intimidazione per la quale è stato già condannato come esecutore Nicola Tramparulo. Sette, invece, gli anni per Francesco Amoroso, l'ex capo officina che avrebbe imposto l'assunzione della sorella ad un imprenditore stabiese.Sette anni a Catello Schettino, che tra i "raccomandati" dal sindacalista, è accusato di avere aggredito un imprenditore e minacciato la sorella. Cinque anni e mezzo per Catello Scarpato, altro assunto, che avrebbe minacciato il suo titolare con il fratello Ferdinando Scarpato per il quale sono stati chiesti tre anni e mezzo. Una sequenza di intimidazioni e minacce avvenute mentre nello stabilimento stabiese si stava costruendo una nave, tra il 2014 e 2015. Uno spaccato emerse prima da colloqui che le vittime avrebbero avuto con la direzione di Fincantieri e poi da denunce alle forze dell'ordine. Una vicenda che ha trasferito la quotidianità della fabbrica in Tribunale, su cui le parole definitive saranno quelle scritte nella sentenza prevista a fine mese. 

24-11-2017 20:18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA