MARTEDÌ 28 GIUGNO 2022




Il fatto

Prof accusato di abusi su due studentesse, si è sparato in casa

Rabbia tra amici e parenti: "Finito in una gogna mediatica"

di Redazione
Prof accusato di abusi su due studentesse, si è sparato in casa

Si è sparato. Ha mirato al petto nella cantinola della sua abitazione. Non ha retto al peso delle accuse per le quali era stato arrestato. Il professore di matematica era finito sotto inchiesta per abusi nei confronti di due studentesse del Liceo Vico a Napoli. L'inchiesta era partita dal padre di una delle due ragazze che aveva trovato chat hard sul telefono della figlia. L'uomo si era difeso con i magistrati dicendo che qualcuno era entrato con il suo account e che lui non ne sapeva nulla. Dalla sua parte molti dei docenti del noto liceo napoletano. 
Vincenzo Auricchio, a Quarto dove abitava, era considerato una persona riservata e frequentava poco la cittadina visto che i suoi interessi professionali erano su Napoli. Interrogato dal pm, aveva respinto le accuse attribuendo a un hacker le frasi agli atti dell'inchiesta. Circostanza al momento che non ha trovato riscontri. Una prima perizia informatica sul tablet del docente, infatti, escluderebbe ingressi esterni nel suo account. Di qui l'accusa formulata dai pm di atti sessuali con minorenne, fattispecie di reato che il codice penale riserva a quelle condotte in cui, pur non essendoci una costrizione materiale, si ritiene nullo - per via dell'età e del ruolo esercitato dal maggiorenne - l'eventuale consenso prestato dalla vittima.
L'uomo, 53 anni, docente di matematica, nei giorni scorsi aveva ricevuto la solidarietà di una ventina di colleghi che in una lettera ne attestavano la professionalità dimostrata in tanti anni di insegnamento. Da aprile, quando è scoppiato lo scandalo a scuola, aveva abbandonato il liceo napoletano chiedendo il trasferimento altrove.
La notizia del suicidio si è diffusa sui social suscitando sgomento tra gli allievi del professore alcuni dei quali si sono dati appuntamento per stasera per manifestare solidarietà all'esterno della scuola. C'è chi parla di "gogna mediatica" e chi ne ricorda il carattere timido di docente appassionato la cui vita era stata resa impossibile da quelle accuse così infamanti. No comment dal legale che ne aveva preso le difese, l'avvocato Fulvio Prestieri. "Che brutta cosa, non mi va di rilasciare alcuna dichiarazione" dice invece il direttore dell'ufficio scolastico regionale della Campania, Luisa Franzese.
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15-06-2019 20:21:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA