GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022




cultura

Quattro chiacchiere con Giovanni Somma - Il fotografo delle emozioni.

Dall'abbandono forense alla passione per la macchina fotografica ...

di Luca Cimmino
Quattro chiacchiere con Giovanni Somma - Il fotografo delle emozioni.

Abbiamo il piacere di avere nella redazione de ilcorrierino.com il fotografo professionista ed accreditato Lega Serie A e B Giovanni Somma.

Serio ed esperto professionista della fotografia che negli ultimi anni è anche protagonista di alcuni degli scatti più belli che ritraggono le gesta della S.S.C. Napoli, che rappresenta il motivo principale dell’intervista. In questi scatti emerge una passione che va al di là della professione.

Buongiorno Giovanni dalla redazione de ilcorrierino.com

“Buongiorno a voi e grazie dell’invito.

Allora Giovanni, da dove nasce la tua passione per la fotografia?

“La mia passione nasce quasi all’improvviso. Il mio percorso di studi era molto distante dall’ambito fotografico. Dopo la laurea in Giurisprudenza, conseguita alla Federico II di Napoli, ho intrapreso l’attività forense. Mi sono avvicinato solo in un secondo momento al mondo della fotografia e ho iniziato un lungo percorso fatto di stage e corsi professionali presso fotografi italiani e stranieri. Contemporaneamente ho intrapreso la carriera giornalistica, diventando un giornalista pubblicista e, di conseguenza, un fotoreporter, fino a diventare un fotografo ufficialmente autorizzato dalla Lega di Serie A e B di calcio.”

Quando hai deciso di farne un mestiere?

“Dico sempre che a decidere, al posto mio, sono stati gli eventi. Si è trattato di un naturale e progressivo percorso di crescita professionale che, lentamente, mi ha portato ad abbandonare l’attività forense e a dedicarmi in modo esclusivo alla fotografia. La mia attività fotografica è rivolta al settore dei matrimoni ed eventi, ed ho avuto l’onore di lavorare nell’ultimo concerto di Pino Daniele nella sua Napoli.”

Cosa provi quando scatti una foto e cosa vuoi trasmettere?

“Quando fotografo cerco di catturare un’emozione, di fissarla, di renderla immortale. Amo la fotografia che racconti in modo spontaneo e naturale un evento, sono un cultore della fotografia di reportage. Cerco di fare questa cosa nel modo più discreto possibile, sia che si tratti di un matrimonio che di una partita di calcio. Amo raccontare storie in modo attento e puntuale ma restando in disparte, senza farmi notare e senza mettermi in mostra.”

I tuoi lavori certificano ciò che hai appena detto, ma cosa ami fotografare di più?

“Amo moltissimo fotografare matrimoni. Li considero un ambito fotografico formidabile in cui poter esprimere tutto me stesso. Racconto da anni e con grande passione storie d’amore, cercando di evidenziare la naturalezza e la spontaneità delle coppie di sposi che si affidano a me per il loro giorno più importante. Ovviamente amo fotografare il calcio che conta ed in modo particolare il Napoli!”

Fotografo della Lega Serie A e B segui il Napoli sia in casa che in trasferta, ti muove la professione o la passione?

“Mi muove la professione perché collaboro con diverse agenzie di stampa ma, essendo tifoso del Napoli, una parte predominante la fa anche il cuore.”

Cos’è il Napoli per te? Quando è scattata la scintilla della fede per la maglia azzurra?

“Il Napoli è da sempre la mia squadra del cuore, i miei ricordi d’infanzia sono legati agli scudetti raggiunti ed ai festeggiamenti che ne conseguirono. Nella mia carriera ho avuto il privilegio di fotografare personaggi di primissimo livello internazionale come Papa Francesco o Michael Schumacher. Ma solo dopo aver fotografo Diego Armando Maradona ho pianto come un bambino per l’emozione. La stessa emozione che mi ha preso quando, per la prima volta, ho fotografato il Napoli allo Stadio San Paolo.”

La partita più emozionante che tu abbia mai fotografato fino ad ora?

“Ce ne sono tante ma, in relazione al Napoli, non posso che citare la doppia sfida di Champions League con i Campioni del Mondo del Real Madrid. Amo particolarmente la foto fatta a Madrid, allo stadio Santiago Bernabeu, a Lorenzo Insigne che esulta dopo il suo storico gol.”

Nelle tue foto da bordocampo sembra che ti concentri più sulle emozioni dei calciatori che sulle azioni in genere, è una sensazione sbagliata?

“No. La tua sensazione è corretta, cerco di evidenziare sempre le emozioni dei calciatori per poi trasmetterle a chi osserva le mie foto.”

Credo tu abbia realizzato il sogno di tutti i tifosi del Napoli, riuscire a conciliare il lavoro con la tua passione. Che consiglio daresti a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso cammino?

“Il consiglio che posso dare, anche se può sembrare scontato, è quello di studiare seriamente fotografia, di impegnarsi quotidianamente e di non smettere mai di crederci.”

Lasciaci con un sogno …

“Il sogno lo voglio sdoppiare, se mi permetti: il Napoli che vince Scudetto e Champions League ed io che mi aggiudico il World Press Photo (che è il più prestigioso concorso di fotogiornalismo mondiale) con le foto relative a queste due vittorie!”

Ci auguriamo che si avverino entrambi, anche perché il tuo primo sogno abbraccia milioni di tifosi nel mondo. Grazie mille per averci dedicato questi piacevoli 30 minuti in cui per una volta siamo stati noi a fotografare te ed il tuo lavoro. Ti chiediamo un saluto ai lettori de ilcorrierino.com

“Un caro saluto ai lettori de ilcorrierino.com. Mi raccomando non perdiamoci di vista e continuate a seguirmi sui miei canali social.”

In allegato alcuni dei suoi scatti da bordocampo.

10-03-2017 13:36:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA