SABATO 04 DICEMBRE 2021




Il fatto

Rapisce il suo bimbo dall'ospedale per paura di perderlo, Marta ritrovata con il figlio in un casolare

Il Tribunale aveva deciso l'affidamento in una struttura di accoglienza

di Redazione
Rapisce il suo bimbo dall'ospedale per paura di perderlo, Marta ritrovata con il figlio in un casolare

Rapisce suo figlio dall'ospedale per paura di perderlo per sempre. Temeva che il Tribunale per i Minorenni le sottraesse il figlio nato da poco più di un mese e così ha deciso di rapirlo. Erano da poco passate le ore 21 di ieri sera quando Marta Wozniel, 33enne di origine polacca, è riuscita a portar via il figlio dal Reparto di Neonatologia dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.
E' cominciata una fuga durante poco meno di 24 ore: nel tardo pomeriggio di oggi la 33enne è stata ritrovata dalla polizia in un casolare nei pressi della casa del fratello. Con Marta c'erano il neonato, il compagno della donna e un'altra persona.
La donna - residente a Giffoni Valle Piana e arrestata alcuni anni fa per possesso finalizzato allo spaccio di stupefacenti - ha partorito il bambino il 28 marzo. Al momento del parto è apparsa in evidente stato di ebbrezza alcolica, circostanza che ha fatto scattare la segnalazione al Tribunale dei Minorenni di Salerno già a conoscenza della delicata situazione della donna, che ha altri due figli avuti da compagni diversi, di cui una bimba di sei anni che sembra vivesse con un fratello e un altro bimbo dato in affido. All'atto delle dimissioni, era stato disposto che il piccolo sarebbe stato collocato in una struttura di accoglienza.
Ieri la donna si è recata in ospedale per allattare il figlio e, approfittando del momento della poppata in Reparto e del cambio turno dei sanitari, si è allontanata senza dare nell'occhio. Le ricerche sono scattate immediatamente. La Polizia ha registrato, ieri sera, l'ultima localizzazione del cellulare della donna nei pressi dell'ospedale, poi più nulla.
Anche il domicilio a Giffoni è risultato essere solo un indirizzo di comodo. Poi le ricerche della squadra mobile di Salerno sono state coronate dal successo. Il bimbo sta bene ed è stato portato subito in ospedale, la posizione della donna e del compagno è al vaglio degli inquirenti.
"Non vi era stato alcun segnale che potesse far temere un rapimento", sottolinea il direttore generale dell'azienda ospedaliera, Giuseppe Longo, che ha disposto una commissione d'inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Ma scoppiano comunque le polemiche. Il dirigente della Fials Medici di Salerno Mario Polichetti chiede le dimissioni dei vertici: "Episodio preoccupante che denota un livello di sicurezza ai minimi storici". Longo respinge le critiche mentre Cgil, Cisl e Uil medici scendono in campo a favore del dg. "Una Azienda ospedaliera non è un carcere e qualsiasi direzione non può certo pensare di far presidiare un reparto dall'Esercito. Eventuali responsabilità non possono essere ascritte nemmeno al personale del reparto nel quale si è verificato l'episodio".

05-05-2018 21:11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA