SABATO 18 GENNAIO 2020
lo studio

Rapporto Cnel: aumenta il divario fra Nord e Sud

Un milanese vive in media tre anni in più di un napoletano

di redazione
Rapporto Cnel: aumenta il divario fra Nord e Sud

Cresce nel Belpaese il divario sulla qualità della vita fra Nord e Sud, queste alcune anticipazioni sulla relazione del Cnel che sarà presentata mercoledì 15 gennaio. a Parlamento e Governo.
Un divario che non si riesce a ridursi ma anzi si allarga, in special modo su due settori nevralgici quali istruzione e sanità e che tocca nel complesso anche la qualità dei servizi che le pubbliche amministrazioni centrali e locali erogano a cittadini e imprese, dove si evince un elevato peso economico rispetto alla qualità delle prestazioni erogate.
Secondo la relazione del Cnel è soprattutto nella sanità che si legge il dato più allarmante, dove la differenza nella speranza di vita è più evidente fra Nord e Sud. In pratica tra le fasce sociali più ricche del Nord e quelle più povere del Sud esite una differenza di circa 10 anni di aspettativa di vita. Ma anche ttra le stesse fasce sociali la differenza si nota, visto che un cittadin milanese vive in media tre anni in più di un napoletano.
Migliori anche, sempre secondo il Cnel, i servizi per l'infazia al Nord rispetto che al Sud. Anche qui sono i numeri a parlare: in Italia il 24% dei bambini ha accesso agli asili nido con punte verso l'alto tipo la Valle d'Aosta dove si registra il 44,7% e verso il basso come la Campania con il 7,6%.

12-01-2020 11:43:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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