VENERDÌ 06 DICEMBRE 2019
Il fatto

Renzi dice addio al PD, lo seguono Pannullo e Buonajuto

Restano con i dem il sindaco di Agerola, Mascolo, e il capogruppo stabiese Iovino

di Mariella Parmendola
Renzi dice addio al PD, lo seguono Pannullo e Buonajuto
Un sindaco e un ex. Sono in due a portare un bagaglio di esperienza amministrativa nella nuova casa di Matteo Renzi tra Napoli e provincia. Hanno aderito alla formazione politica che muove i primi passi oggi: il primo cittadino di Ercolano, Ciro Buonajuto, e l'ex sindaco di Castellammare Toni Pannullo. Un addio senza rancore per aderire all'esperienza, ancora priva di un nome, che andrà a battesimo alla Leopolda. Del resto la scissione non ha portato a grossi scossoni al sud, dove tra i volti noti della politica napoletana a salutare Zingaretti è solo l'ex sottosegretario Gennaro Migliore. Resta nella pattuglia Dem, invece, il sindaco di Agerola Luca Mascolo. Dice di volerci riflettere il capogruppo di opposizione a Castellammare Andrea di Martino, che già non aveva rinnovato la sua adesione al PD dopo lo strappo a livello locale proprio con Pannullo e i suoi. Resta dove è anche il capogruppo del PD a Castellammare Francesco Iovino da sempre legato al consigliere regionale Mario Casillo. Nel lasciare il suo partito Pannullo ha scritto una lettera all'attuale coordinatore stabiese Costantino Aitra: "Caro Costantino, caro amico mio, scrivo a Te che oggi rappresenti in maniera encomiabile la comunità democratica a Castellammare di Stabia per comunicare a tutti gli amici e le amiche che lascio il PD. Con un sentimento di tristezza, pari a quello che Tu hai esternato su FB, abbandono la mia vecchia casa per contribuire a costruirne una nuova. Per il PD avrò sempre e solo un sentimento di riconoscenza, in fondo ne sono stato tra i fondatori nelle primarie del 2007, nel 2010 sono stato orgogliosamente il capolista alle elezioni comunali e quindi capogruppo in Consiglio Comunale e per finire sono stato Sindaco della mia città rivendicando sempre la mia appartenenza ai principi ed ai valori democratici. Lascio per seguire Matteo Renzi in questa nuova avventura, costruire una casa nuova liberale, europeista, riformista e democratica. È evidente, caro amico, cari amici e amiche che questa scelta si compie oggi ma è maturata nel tempo. Avevo e ho una incompatibilità di fondo nella classe dirigente del PD circa la visione del paese e dei territori".
17-09-2019 17:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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