SABATO 07 DICEMBRE 2019
Archeologia

Riaperta la beauty Farm degli antichi romani, piscina e terme di duemila anni fa

Scavi di Pompei: biglietto un euro più caro fino a giugno. Tornano visitabili 5 Domus

di redazione
Riaperta la beauty Farm degli antichi romani, piscina e terme di duemila anni fa

Beauty Farm degli antichi romani stupirà turisti e appassionati degli Scavi di Pompei. Da domani i turisti resteranno sbalorditi, accedendo alla Praedia di Giulia Fenice, vasta proprietà nella quale la Soprintendenza ha ripristinato gli impianti idraulici delle fontanine che sono tornate a zampillare dopo circa duemila anni.
Non si tratta di una semplice casa patrizia, ma di un'antica beauty farm vesuviana che comprende un piccolo settore termale, con piscina, osteria con letti e tavoli per gli avventori, un grande triclinio, un bellissimo giardino con fontane, nicchie e pergolati sotto cui passeggiare e meditare nell'atmosfera dei ginnasi greci, ora piantumata con edera, tassi, bossi, rose e viti, un ampio spazio verde destinato a frutteto dove sono stati ripiantati cipressi, oleandri, melograni, peri, meli e ciliegi. E' dotata di uno sproporzionato giardino la casa di Loreio Tiburtino, con un'incredibile varietà di fontane, giochi d'acqua, spazi verdi, ed una finta grotta-fontana del giardino inferiore, da cui parte la serie di vasche lunga quasi 50 metri, intercalate da una fontana con scalette e zampilli.
Nature morte e giardini, affreschi e fontane, argenterie e gioielli, statue, terrecotte e vasi in mostra nei due nuovi itinerari del sito archeologico di Pompei che propone, da domani al 15 giugno all'interno degli Scavi - e da domani al 30 settembre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli - nuovi allestimenti con la mostra ''Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei''.
Cinque Domus - restaurate nell'ambito del "Grande Progetto Pompei" - fanno da sfondo al percorso nel verde proposto dalla Soprintendenza per raccontare la percezione della natura del mondo greco e romano tra l' VIII secolo ed il II secolo a.C.: la Praedia di Giulia Fenice (che era chiusa da circa 20 anni), la Casa di Loreio Tiburtino, la Domus della Venere in conchiglia, quella del Frutteto e la Casa di Marco Lucrezio Stabia sulla Via Stabiana.
Inoltre nella Piramide all'interno dell'Anfiteatro è stato allestito l' inedito percorso ''Natura morta'' che espone affreschi staccati in passato e conservati al Museo di Napoli e che ritornano per la prima volta a Pompei.
Sono esposti, inoltre, reperti organici, come semi, frutta e pani - restituiti nella loro integrità dalla cenere che li coprì dopo l'eruzione del 79 d.C. - che erano ''nascosti'' ai visitatori, ed a disposizione degli studiosi nei Laboratori della Soprintendenza.
Insieme agli intonaci dipinti, dunque, ci si ritrova in un gioco di rimandi tra la natura raffigurata e i suoi modelli reali. Mito e mistero tra le cinque Domus riaperte al pubblico e i loro grandi giardini annessi.
Ora sono 22 gli ettari del sito archeologico visitabili, anche se, a partire da novembre, gli itinerari saranno accessibili a rotazione, per salvaguardare le Domus dall'invasione di un flusso insostenibile di turisti.
Da domani il biglietto d'ingresso al sito archeologico di Pompei aumenterà di un euro, fino a giugno, quando la mostra nell'Anfiteatro sarà smantellata insieme alla Piramide.
Resteranno invece aperte le Domus con i loro sontuosi giardini che da novembre chiuderanno per dare avvio alla ''rotazione'' degli itinerari.
Soddisfazione per la collaborazione instaurata tra Soprintendenza e Man è stata espressa dal direttore generale della Soprintendenza Massimo Osanna e da Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico di Napoli. 

15-03-2016 18:59:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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